28 Settembre 2026

XV Festa interregionale Anp-Cia del Centro Italia: “Aree interne, persone al centro”

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Ad Agnone la due giorni di confronto su salute, welfare e qualità della vita dei pensionati

Fermare l’isolamento e scongiurare l’abbandono delle aree interne potenziandone i servizi, a cominciare da sanità e welfare, utilizzando le possibilità offerte dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale. È questa una delle “tracce” emerse dal convegno che si è tenuto sabato 26 settembre al teatro italo-argentino di Agnone – città delle campane, oltre che di gastronomia e tradizioni – incentrato su “Aree interne, persone al centro: salute, welfare e qualità della vita”.

L’iniziativa è stata organizzata da Anp-Cia del Molise insieme alle Anp di Abruzzo, Marche, Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna, presenti in gran numero con le delegazioni di associati, nell’ambito della XV Festa interregionale dei pensionati del Centro Italia.    

Hanno accolto e salutato le delegazioni Vincenzo D’Alessandro e Giovanni Colella, presidente e direttore della Cia Molise. D’Alessandro ha ricordato ai presenti che “occorre considerare gli anziani come una risorsa, non come un problema, dando modo alla popolazione ultrasessantacinquenne di vivere bene, in salute, e di contribuire attivamente allo sviluppo e al benessere della comunità nelle aree interne, attingendo alle loro risorse di competenza ed esperienza, alla maggiore disponibilità all’impegno volontario” e che “possono fare molto per aiutare per aiutare i giovani”.

Il sindaco di Agnone, Daniele Saia, che ha concesso il patrocinio all’evento, nel suo saluto, ha sottolineato la necessità di fornire, ad Agnone, così come in ogni area interna i servizi essenziali garantiti altrove:  “Senza servizi si sa cosa succede: la gente fugge, le scuole chiudono, lo sviluppo si arresta”. Ha quindi aggiunto che, insieme a tutta la comunità dell’Alto Molise - nella sua veste di presidente della Provincia di Isernia -, sta lavorando per la tutela del “Caracciolo”, l’ospedale di area particolarmente caro ai cittadini, e per una continua manutenzione del territorio da sostenere e tutelare.

I temi del convegno sono quindi stati introdotti da Stefano Poleschi, presidente di Anp Toscana, seguiti dalla relazione di Angiolino Sisti, presidente di Anp Molise, il quale ha ricordato che, agli anziani, attraverso l’innovazione si possono garantire servizi adeguati.

Durante il convegno, importanti e densi di significato gli interventi dei professori Luca di Salvatore e Giuliano Resce dell’Università del Molise, che hanno indicato nell’agricoltura e nel turismo le attività essenziali per il rilancio delle aree interne, unitamente alla valorizzazione dell’infrastruttura verde, così importante in tempi di cambiamento climatico. Partire dai bisogni ma anche dalle risorse delle comunità locali, riprendere la SNAI e intervenire sul divario digitale. 

Dopo gli interventi di Enrica Sciullo, assessore alle Politiche sociali e alla Sanità del Comune di Agnone e di Stefania Passarelli, vicepresidente del Consiglio regionale del Molise e delegata alle politiche del Welfare, le conclusioni sono state affidate a Matteo Valentino, presidente nazionale di Anp-Cia, che ha messo in rilievo l’impegno costante dell’Associazione nazionale pensionati sulla centralità del diritto alla salute e l’importanza dei servizi sociali, da garantire, come recita l’articolo 32 della Costituzione, a tutti i cittadini. “Serve fare molto di più anche sulle pensioni e difendere il loro potere d’acquisto -ha spiegato- in quanto nelle aree interne si concentrano purtroppo pensioni spesso basse, in particolare per gli ex agricoltori”.

Domenica 28 settembre, il corteo dei pensionati di Abruzzo, Marche, Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna ha sfilato lungo il centro di Agnone, accompagnato dalla Lorenz Band di Gambatesa  fino in piazza Unità d’Italia, dove la due giorni di Festa è stata conclusa con gli interventi degli altri presidenti Anp coinvolti: Nevio Lavagnoli delle Marche, Claudio Di Rollo del Lazio, Ezio Palini dell’Umbria e Bruno Sfrattoni, segretario di Anp Abruzzo.

Molto apprezzato l’intervento di Nicola Sichetti, presidente nazionale dell’Inac, che ha dichiarato tutto l’impegno del Patronato di Cia nel promuovere un confronto costruttivo con le istituzioni, per garantire sicurezza sociale, tutela dei diritti previdenziali e assistenza agli anziani per l’ottenimento delle prestazioni che il sistema di welfare prevede.

La conclusione, assai applaudita dai partecipanti alla XV Festa, è stata affidata a Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. “Le aree rurali non sono soltanto il cuore dell’eccellenza agroalimentare italiana -ha detto- ma conservano anche le radici culturali più autentiche e profonde del Paese.

Per Sicolo, “l’Europa, il Governo e le Regioni, insieme ai Comuni, devono attivare azioni e investimenti che aiutino anziani, giovani e famiglie, oltre alle aziende, ad avere i servizi necessari per poter continuare a vivere nelle aree interne e nelle zone rurali, garantendo il diritto alla cura e alla salute”. Senza dimenticare una cosa fondamentale: “Le pensioni minime dei nostri anziani, soprattutto per quanto riguarda gli agricoltori, sono da aumentare e da portare almeno alla media europea -ha continuato il vicepresidente di Cia-. Oggi una pensione minima è sotto i livelli di sussistenza e con queste basse pensioni sempre più anziani sono costretti perfino a rinunciare alle cure. È questione di giustizia e dignità”.

Hanno partecipato alla Festa anche Cinzia Pagni, presidente di Agricoltura e Vita; Pierino Liverani, vicepresidente nazionale di Anp-Cia; Daniela Zilli, segretario nazionale di Anp-Cia.