30 Marzo 2026

Valentino Berni confermato presidente di Cia Toscana

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Valentino Berni è stato confermato alla presidenza di Cia-Agricoltori Italiani della Toscana.

Classe 1981, titolare di un’azienda vitivinicola e di tartufi nel comune di Montalcino, in provincia di Siena, Berni ha guidato Cia Toscana dal 2022 al 2026 e oggi è stato confermato con voto unanime dalla nona Assemblea elettiva regionale, che si è svolta al Museo del Calcio di Coverciano (Firenze).

L’Assemblea ha visto la presenza di rappresentanti delle istituzioni, politica, mondo agricolo e addetti ai lavori. Sono intervenuti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani; la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi; l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras. E ancora: Dario Nardella, deputato del Parlamento Ue; Alessio Mugnaini, delegato Agricoltura Anci Toscana; Massimo Guasconi, presidente Unioncamere Toscana; Bernard Dika, sottosegretario Regione Toscana; Cristiano Fini, presidente nazionale Cia.

Nel suo intervento, Berni ha ripercorso i quattro anni di lavoro durante il primo mandato, ricordando i risultati raggiunti e i molti problemi con cui, ogni giorno, deve fare i conti l’agricoltura toscana. “La priorità è quella di creare reddito per i nostri agricoltori -ha sottolineato- è per questo che ogni giorno vediamo arretrate la nostra agricoltura, vedendo perdere terreno agricolo per abbandono e urbanizzazione. Dobbiamo lavorare sulle filiere, a partire da leggi più serie sulla tracciabilità, la lotta all'Italian sounding e cogliere le opportunità di nuovi mercati. Restano i problemi della mancanza di risorsa idrica, solo il 9% dell’agricoltura toscana è irrigato. Fino ai danni che la selvaggina crea sistematicamente, cambiando i connotati delle nostre aziende, tra ungulati e predatori che hanno trasformato le nostre campagne in pochi anni”.

Inoltre, ha continuato il presidente di Cia Toscana, “va salvaguardata la Pac per dare opportunità di investimento ai nostri agricoltori e, quindi, adeguare l’ammodernamento delle aziende perché siamo in un cambio epocale. È fondamentale dire no al fondo unico, gestire le risorse con un’idea che favorisca gli agricoltori e non gli speculatori. La nostra azione sarà importante nei prossimi anni, lavoreremo con cognizione per rimettere al centro l’agricoltore e togliere lo speculatore, che non crea assolutamente nessun valore aggiunto per gli agricoltori, ma anche per i cittadini, e per il cibo che dobbiamo produrre e mangiare”.

Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale di Cia: “C’è grande attenzione verso la nostra Confederazione -ha detto-. Non ho mai visto un presidente di Regione, un presidente del Consiglio regionale e un assessore regionale tutti insieme a un’Assemblea. L’agricoltura è un valore e non un problema, come qualcuno vuol far credere”. Tra le questioni più urgenti, il reddito degli agricoltori e il clima. “L’azienda agricola si deve adattare al cambiamento climatico, altrimenti non va avanti -ha evidenziato Fini-. Dobbiamo occuparci anche della fertilità del suolo, dove stiamo proponendo una legge nazionale contro il consumo di suolo agricolo”. Quanto al reddito, ha continuato, “pensiamo che solo 7 euro rimangono in tasca al produttore su 100 euro che spende il consumatore. Bisogna urgentemente riequilibrare il valore lungo la filiera, attraverso contratti di filiera, una filiera che deve essere più unita”. Infine, il presidente di Cia ha ricordato le manifestazioni fatte a Bruxelles e a Strasburgo. “No al fondo unico -ha ribadito- creerà grande competizione fra Stati membri, ma soprattutto fra settori produttivi”.

CIA TOSCANA IN NUMERI - Associazione agricola leader in Toscana con 80.908 soci iscritti. Con 1.682 società e 17.513 imprese iscritte e 11.671 fascicoli CAA, pari al 38% della Toscana. Sono 60.200 iscritti all’Associazione nazionale pensionati Cia Toscana; 7.313 a Donne in Campo, 2.615 Agia (giovani agricoltori). Le aziende biologiche (Anabio) sono 1.758; gli agriturismi di Turismo verde 1.629 e le aziende di vendita diretta Spesa in Campagna sono 133.