Turismo lascia l'agricoltura e torna al Mibact
Da Cdm via libera a decreto, che contiene anche passaggio competenze sul commercio estero da Mise a Farnesina
Il turismo si ritrasferisce ai Beni culturali, dopo essere stato sotto il cappello del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato il decreto legge per la riorganizzazione dei ministeri: Mipaaf e Mibac prima di tutto, ma anche Mise e Farnesina.
Il via libera è arrivato, dunque, con le “Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i Beni e le Attività culturali, delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello Sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonchè per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere”.
Nello specifico, con il via libera del Cdm al decreto per la riorganizzazione dei ministeri, i Beni culturali hanno ora 60 giorni di tempo per riorganizzare funzioni e competenze per ri-accogliere il turismo, che nel passato governo faceva capo al ministero delle Politiche agricole. Operativo da subito, il decreto legge prevede un tempo di due mesi per dare modo anche al Parlamento di intervenire con la richiesta di modifiche.
In più, il decreto contiene anche il passaggio delle competenze sul commercio estero e l'internazionalizzazione dal Ministero dello Sviluppo economico al Ministero degli Esteri.