12 Marzo 2026

Stefano Poleschi è il nuovo presidente di Anp-Cia Toscana

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Livornese, è stato presidente e direttore di Cia Livorno. Succede a Enrico Vacirca

E’ Stefano Poleschi, 70ennne livornese, il nuovo presidente di Anp, l'Associazione nazionale pensionati della Cia Toscana.

Poleschi, che succede ad Enrico Vacirca, ha avuto una lunga carriera lavorativa all’interno della Cia, dove fra i vari ruoli è stato prima presidente poi direttore della Cia Livorno, vicepresidente del CdA di Agricoltura è Vita (agenzia formativa) e presidente Anp-Cia Etruria.

E’ stato eletto con voto unanime alla nona Assemblea elettiva di Anp-Cia Toscana, che si è tenuta oggi a Firenze, alla presenza di delegati da tutta la Toscana e che ha visto il convegno dal titolo “Dignità e cittadinanza: la Carta dei Diritti dell’anziano”.

Assemblea coordinata da Maria Giovanna Landi, vicepresidente Anp Cia Toscana, con gli interventi del presidente uscente Enrico Vacirca; e gli interventi di Massimo Schirru, Segretario Regionale Cittadinanzattiva; Niccolò Biancalani, Segretario regionale FIMMG Toscana; Daniela Zilli, Age Platform e Segretaria nazionale Anp-Cia; Marina Lauri, Responsabile del Settore Agricoltura Anci Toscana; Francesco Ambrosio, Coordinatore Inac e Cipla Toscana.

E’ intervenuta Serena Spinelli componente della Commissione Sanità del consiglio regionale.

“La nostra associazione pensionati – ha ricordato il presidente Cia Toscana Valentino Berni – è fondamentale all’interno della confederazione, sia in termini numerici – ricordiamo che sono 60.200 gli associati ad Anp in Toscana -, sia in termini di contenuti e temi portati avanti ogni giorno, sia per il valore morale, della memoria e identità. I servizi essenziali nelle aree rurali, una popolazione sempre più anziana che vive nelle aree interne, la salute ed il livello delle pensioni, meritano un maggiore rispetto ed un impegno serio da parte delle istituzioni”.

E’ intervenuto Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, che ha evidenziato il ruolo e gli impegni della Regione “per assicurare nelle aree interne e rurali servizi assistenziali e socio sanitari, adeguati per favorire la permanenza di cittadini ed imprese al fine di migliorare la qualità della vita di queste comunità”.

“Il rinnovo degli organi – ha detto il neo presidente Stefano Poleschi - costituisce una importante occasione per un coinvolgimento di nuove forze in un rinnovato impegno comune per tutelare le condizioni di vita dei pensionati e degli anziani Tutto questo in una ottica di condivisione e partecipazione, nella consapevolezza che la tutela dei diritti sociali e civili è indissolubilmente legata alla libertà, alla democrazia e alla costruzione della vita collettiva. Non possiamo fare a meno della ricerca di una vasta concertazione, con le Istituzioni, con il mondo politico e sociale”.

Poleschi ha poi parlato dell’importanza della rappresentanza, in un contesto attuale che vede una Toscana (e un’Italia), sempre più vecchia. “L'effetto combinato della caduta delle nascite e dell'allungamento della speranza di vita, incide pesantemente sulla struttura demografica. Oggi abbiamo 4,5 milioni di ottantenni. In base alle proiezioni, la statistica in questo ambito sbaglia poco le previsioni, nel 2050 saranno circa 8 milioni” ha detto Poleschi. “Aumento della domanda di servizi assistenziali: con incremento delle pratiche previdenziali ed assistenziali (servizi legati alla non autosufficienza) più anziani non autosufficienti, l'associazione sarà chiamata a rafforzare il supporto sociale, sindacale, politico e burocratico”.

Fra i temi che sono stati approfonditi quello dell’emergenza sanità pubblica, con la salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale. La Legge nazionale 32/2023 sulla non autosufficienza; il tema delle pensioni e difesa del potere di acquisto “il nostro obiettivo – ha detto il presidente Anp – è portare le minime ad almeno 800 euro netti mensili, mentre oggi sono a 611 euro”. Il tema delle aree interne e la sempre più allarmante carenza di servizi resta centrale; e poi il ruolo del Cupla, senza dimenticare le attività ricreative e la memoria storica, vero valore aggiunto di ogni pensionato.

Nel corso dell’assemblea l’intervento di Enrico Vacirca, presidente uscente di Anp-Cia Toscana, ha ricordato il lavoro portato avanti in questi anni e le molte iniziative, come il libro La cucina degli avanzi, l’impegno politico e sociale, il sostegno alla Carta dei diritti delle persone anziane; l’impegno sul tema salute, aree interne e diseguaglianze, il lavoro nelle alleanze sociali.

“Dopo 16 anni nell’Anp (8 da segretario e 8 da presidente) è giusto cambiare – ha detto Vacirca –. Non solo per ragioni personali, ma per la vitalità stessa dell’organizzazione. Concludo questo mandato con gratitudine per tutto ciò che ho imparato camminando insieme a voi. Le sfide che abbiamo davanti sono grandi delle risorse, ma grande è anche la vostra determinazione e la vostra dignità. Ringrazio per la fiducia, i collaboratori per l’impegno, i soci che non si sono mai arresi, e gli amministratori che hanno condiviso questa battaglia di civiltà. Il testimone passa ad altri, ai quali faccio i miei migliori auguri. Sono certo che continueranno questa lotta e sapranno fare ancora meglio”.