07 Dicembre 2020 | News

Stati Generali della Zootecnia, uniti per affrontare le nuove sfide

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Sostenibilità e pandemia al centro dell’edizione online. Scanavino: puntare sull’innovazione

E’ calato il sipario sulla 75ma edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, una Special Edition a cui, all’unisono, i partecipanti agli Stati Generali della Zootecnia, svoltasi in modalità online a conclusione del ricco calendario di eventi tecnico-scientifici che hanno caratterizzato la tre giorni di lavori, hanno riconosciuto “il coraggio di organizzare una rassegna così importante in tempi di pandemia”.

Lo ha ricordato nel suo intervento la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova. “Vi ringrazio per l’invito a condividere un momento di confronto che giustamente rimarca l’importanza nazionale e internazionale di questo settore e di questo appuntamento -ha dichiarato- a conferma importante di quella capacità di resistenza e resilienza di cui la filiera agroalimentare, e quella zootecnica nello specifico, hanno già dato prova nel corso di questo complicatissimo anno. La zootecnia non si ferma, e su questo tema centrale mi voglio soffermare perché si lega a una scelta importante che caratterizza la legge di Bilancio, ora all’attenzione delle Camere e in cui investiamo 150 milioni di euro, e la nostra strategia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nei prossimi mesi dovremo decidere come utilizzare i fondi della Pac post 2020: tra risorse comunitarie e cofinanziamento nazionale una partita da circa 50 miliardi di euro, a cui si aggiunge il Next Generation EU, con una dotazione di oltre 200 miliardi di euro da programmare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza che, nei prossimi giorni, entrerà nel vivo del dibattito. Buona programmazione, buona realizzazione e capacità di spesa sono le parole d’ordine che devono orientare questo delicato processo e che hanno già indirizzato il nostro lavoro durante il negoziato sulla nuova Pac, rispetto alla quale auspichiamo di arrivare all’approvazione definitiva entro l’anno”.

Per il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni, “la sfida che abbiamo voluto raccogliere con questa Special Edition ha avuto un unico faro: unire e coinvolgere tutto il comparto zootecnico per tener vivo il dibattito e favorire con forza quel processo di valorizzazione che poggia le sue basi sulla sostenibilità, sull’etica e sulla qualità delle produzioni. Il settore ha davanti a sé nuove sfide, che dopo la pandemia si concentrano anche sul recupero delle quote di export perse”.

Sul tema della sostenibilità si è soffermato anche il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino: “La sfida green dobbiamo giocarla da protagonisti imponendo un concetto: siamo disponibili a migliorare la qualità degli allevamenti utilizzando le innovazioni tecnologiche e scientifiche, ma non con una visione dell’agricoltura che deve tornare indietro per inquinare meno”.

La grande volatilità dei prezzi registrata dal 2007 a oggi sul mercato nazionale dei prodotti lattiero-caseari ha di fatto impedito agli allevatori di programmare gli investimenti da fare nelle loro aziende -ha sottolineato Daniele Rama dell’Università Cattolica di Piacenza-. Attualmente, trascinati dai formaggi grana, Parmigiano Reggiano e Grana Padano in testa, stiamo assistendo a un interessante rialzo che colloca oggi il primo a una quotazione di poco superiore a 10euro/kg. Molto peggiore la situazione per il comparto dei bovini da carne e dei suini. A livello europeo il prezzo medio pagato nello scorso mese di ottobre per una carcassa bovina ha incassato un -5,6% rispetto allo stesso mese di un anno fa e se in Italia nei primi sei mesi dell’anno abbiamo registrato un +4% nei i consumi domestici, il 40% venuto a mancare con la chiusura di bar e ristoranti ha decretato un autentico crollo. Ancora peggio il settore suinicolo, che in Europa, sempre nel primo semestre dell’anno, ha dovuto registrare un -1% delle macellazioni, ma che nel nostro Paese ha toccato addirittura un -18%. Analogamente i prezzi sono crollati e nonostante un lieve recupero registrato durante i mesi estivi, siamo molto al di sotto delle quotazioni registrate lo scorso anno”.

I tempi sono maturi per una Ocm zootecnica -ha rincarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi- perché rappresenta la scelta fondamentale per essere più distintivi sul panorama internazionale. La discussione sulla nuova Pac e la successiva realizzazione dei Piani strategici nazionali ha salvaguardato il ruolo delle regioni e questo è un bene, anche se occorrerà rivedere la ripartizione delle risorse in base ai diversi territori. Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, affrontando con coraggio un’edizione inedita, hanno saputo affrontare con i loro convegni online tante delle problematiche che l’intero comparto sta affrontando. Ma soprattutto hanno mandato un segnale forte e chiaro sull’importanza e sulla centralità del loro ruolo in un momento così difficile e complicato. I problemi non mancano, ma se vogliamo affrontarli e risolverli insieme alle istituzioni dobbiamo saper stringere una nuova alleanza anche con un altro attore fondamentale: il consumatore”.


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