Spesa in Campagna-Cia Imperia: chiuso il progetto "Agricoltura un’esperienza green" nelle scuole
Si è concluso il progetto organizzato dal La Spesa in Campagna-Cia di Imperia, patrocinato dal comune di Camporosso, “Agricoltura un’esperienza green”, rivolto alla scuola dell’infanzia ealla scuola primaria di Camporosso mare e capoluogo. “Un lavoro che rappresenta molto più di un’occasione verde, ma la dimostrazione concreta della collaborazione tra scuola e il mondo agricolo. Il progetto nasce, infatti, grazie all’impegno condiviso, di agricoltori, insegnanti e bambini.
Il fine del progetto è stato quello di avvicinare i bambini e le bambine al mondo agricolo e far loro capire l’importanza che l’agricoltura riveste nella nostra economia e per il nostro territorio, far conoscere agli alunni la straordinaria biodiversità agraria e alimentare, le produzioni agricole, le varietà vegetali, i prodotti locali aziendali. Il progetto si è sviluppato, con un percorso teorico comune che dal rispetto per l’ecosistema è passato ad una spesa consapevole e ad una alimentazione sana, edun percorso pratico dove gli alunni hanno partecipato direttamente alla piantumazione delle piantine.
Iniziato il 27 marzo scorso con la partecipazione della scuola dell’infanzia e primaria di Camporosso capoluogo, si è concluso martedì 14 aprile con la scuola primaria di Camporosso mare.
Per la buona riuscita del progetto la Spesa in Campagna-Cia Imperia si èmessa in gioco in prima persona, con il nostro associato Saredi Marino contribuendo, grazie anche al contributo del, ‘Assessore all’agricoltura del comune di Camporosso Canale Sara alla realizzazione di fioriere con la partecipazione attiva degli alunni, che hanno messo a dimorapiantine di fragole e piante aromatiche e piantine di kalanchoe.
“L’Agricoltura, un’esperienza green” in sintesi è stato un piccolo grande laboratorio di vita, dove crescere non significa solo imparare, ma anche prendersi cura, dell’ambiente e del territorio. Un progetto che affonda le radici nella terra, ma guarda lontano, al futuro delle nuove generazioni.