07 Dicembre 2005
Più di 8 milioni di "veri" alberi di Natale nelle case degli italiani
Da domani, 8 dicembre, in moltissime famiglie italiane si comincia ad addobbare il tradizionale albero di Natale. Saranno più di 8 milioni gli esemplari "naturali" che verranno allestiti nelle nostre case. E' quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale sottolinea che sono ancora tanti i consumatori che preferiscono l'albero "vero" a quello artificiale, in quanto ricrea meglio il clima delle feste. Si tratta di una tradizione che, dopo la flessione registrata negli anni Novanta, ha oggi ripreso vigore
A tal proposito la Cia afferma che gli abeti destinati all'addobbo natalizio vengono, per la maggior parte, coltivati in terreni particolari, difficili e collinari proprio per tutelare l'assetto idrogeologico, evitando così frane e smottanti. Il ricambio è, infatti, continuo. Molti sono anche i vivai che producono questi alberi, i quali hanno una propria etichetta di garanzia. C'è da rilevare che esistono anche forme di "affitti" dell'albero che, una volta finite le feste, vengono regolarmente reimpiantati nel suo habitat naturale.
Quest'anno -evidenzia la Cia- il prezzo del "vero" albero di Natale è rimasto pressoché inalterato e varia dai 12 e i 35-40 euro. Ovviamente, il costo cresce se si è in presenza di un albero che supera i due metri di altezza.
Ornare un albero nella ricorrenza del Natale ha origini lontane. E' una tradizione che troviamo in Germania già nel VII secolo. In Italia questa pratica, che nell' Ottocento era molto sviluppata sia negli Stati Uniti che nei paesi dell'Europa del Nord, si cominciò a diffondere solo all'inizio del Novecento, ma ebbe la sua massima espansione soltanto a partire dagli anni Cinquanta.