30 Marzo 2026

Paolo Maccazzola rieletto presidente di Cia Lombardia

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Si è svolta oggi a Milano, presso l’Hotel Andreola, la IX Assemblea elettiva di Cia Lombardia, appuntamento fondamentale per il rinnovo degli organi dirigenti e per il confronto sulle prospettive del settore agricolo regionale.

Al termine dei lavori, l’Assemblea ha confermato alla guida dell’organizzazione il presidente Paolo Maccazzola, rieletto dai delegati dopo un confronto con lo sfidante Rossano Bellettati. Il dibattito si è sviluppato in un clima di rispetto e responsabilità, con interventi orientati al bene comune dell’associazione, del comparto agricolo e dei soci, a testimonianza di una dialettica interna viva ma costruttiva.

Durante l’assemblea è intervenuto da remoto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha richiamato l’attenzione sul contesto economico particolarmente complesso che il settore agricolo sta attraversando, anche a causa delle tensioni internazionali e delle ricadute delle guerre sui costi di produzione e sui mercati. Fini ha ribadito il massimo impegno dell’organizzazione nel sostenere gli agricoltori in questa fase, ricordando come alcune prime risposte siano già arrivate, a partire dall’eliminazione del credito d’imposta sul gasolio agricolo, misura considerata un primo segnale concreto di attenzione. Allo stesso tempo, ha sottolineato la necessità di ulteriori interventi, in particolare sul fronte dei fertilizzanti, fortemente colpiti dall’aumento dei prezzi. Il presidente nazionale ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della Lombardia, regione trainante dell’economia italiana e punto di riferimento per numerosi comparti, in primis quello agricolo, ribadendo come la priorità dell’azione di Cia resti quella di garantire un giusto reddito agli agricoltori.

In presenza è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha sottolineato come il settore primario necessiti di politiche europee e nazionali capaci di sostenere concretamente la competitività delle imprese agricole. Beduschi ha evidenziato l’importanza di investimenti strutturali e di una visione strategica di lungo periodo, ribadendo il ruolo della Lombardia come eccellenza agroalimentare del Made in Italy e simbolo riconosciuto a livello globale. L’Assessore ha inoltre richiamato l’impegno della Regione nella promozione del progetto di parificazione del digestato ai fertilizzanti, tema oggi al centro del confronto europeo, sottolineando come questa misura possa rappresentare un’opportunità significativa sia in termini economici che ambientali per le aziende agricole.

A chiudere i lavori assembleari è stato Maurizio Scaccia, direttore nazionale di Cia, che ha ribadito con forza la necessità di rafforzare una collaborazione proattiva tra tutte le componenti interne dell’organizzazione. Scaccia ha sottolineato come il confronto e anche il dissenso rappresentino elementi essenziali della vita associativa, purché orientati a obiettivi comuni e accompagnati da proposte concrete: il dialogo interno, ha evidenziato, deve sempre avere finalità costruttive, altrimenti rischia di perdere efficacia. In questa prospettiva, ha invitato l’organizzazione a lavorare per consolidare uno spirito unitario, capace di far prevalere il “noi” rispetto all’“io”, rafforzando il ruolo di Cia come soggetto autorevole e coeso nella rappresentanza degli agricoltori.

Nel suo intervento di ringraziamento, il presidente rieletto Paolo Maccazzola ha dichiarato: “Ringrazio i delegati per la fiducia che hanno voluto accordarmi, confermandomi alla guida di Cia Lombardia. Sono orgoglioso e onorato di poter continuare, per i prossimi quattro anni, a rappresentare la voce degli agricoltori lombardi nei tavoli politici. Si tratta di un ruolo di grande responsabilità, che intendo svolgere con il massimo impegno e determinazione, nell’interesse dell’organizzazione e di tutti i nostri soci”.

L’Assemblea si è conclusa con l’impegno condiviso di proseguire nel rafforzamento dell’azione sindacale e di rappresentanza, in un contesto che richiede sempre maggiore capacità di visione, coesione e responsabilità.