Pac: Cia Veneto, le richieste della montagna bellunese
No ad un taglio lineare del 20% dei fondi a favore degli agricoltori, come indicato nella prima stesura. Il riconoscimento di un ruolo strategico dell’agricoltura di montagna, anche in funzione della tutela del paesaggio, e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Oltre ad una nuova vitalità per le comunità locali. Cia-Agricoltori Italiani Belluno avanza tali proposte in relazione alla Pac, Politica agricola comune, 2028-2034 in fase di discussione proprio in questi mesi. La piattaforma contenente le indicazioni verrà inoltrata alla Regione Veneto, che si farà poi portavoce a Bruxelles. Il confronto fra le parti, presente pure l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, si è tenuto lunedì scorso all’Hotel Crowne Plaza di Padova.
“L’obiettivo condiviso -sottolinea il presidente di Cia Belluno, Rio Levis- è la predisposizione di un documento unitario da presentare all’amministrazione regionale. Quest’ultima, peraltro, ha già fatto sapere che terrà conto delle istanze provenienti dal mondo agricolo”.
“Siamo chiamati a continuare a porre sul tavolo questioni quali lo spopolamento delle aree interne, e quindi il diritto a restare, e l’equo reddito. Solo facendo squadra con la Regione e con le altre Istituzioni competenti -conclude Levis- saremo in grado centrare il risultato. Ovvero, una sostenibilità economica delle nostre aziende agricole che, a cascata, valorizzi le Terre Alte”.