29 Gennaio 2000 | News

Ogm: sospendere la vendita delle varietà iscritte al catalogo Ue

Condividi

Il presidente della Cia Politi scrive al ministro Alemanno. Sui controlli un maggior impegno degli enti pubblici competenti.

Immediato varo del decreto ministeriale sulle linee di coesistenza; impegno dell'Italia per chiedere alla Commissione Ue una sospensione temporanea della commercializzazione delle prime diciassette varietà Ogm iscritte nel Catologo comunitario; convocazione del tavolo della filiera sementiera. Queste le richieste contenute in una lettera inviata al ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che sollecita una soluzione urgente per tutelare le coltivazioni agricole italiane da pericoli immediati di inquinamento da Ogm.
In particolare, Politi si riferisce all'atto amministrativo della Commissione Ue che, dando il via libera all'iscrizione nel Catalogo comunitario delle prime diciassette varietà Ogm, ha di fatto interrotto la moratoria europea. Un atto verso il quale la Cia aveva espresso un parere estremamente negativo.
Infatti, secondo la Cia, una decisione del genere "potrebbe annullare -scrive Politi ad Alemanno- tutti i tentativi degli stati membri di tenere sotto controllo i casi, per ora sporadici, di inquinamento da Ogm delle coltivazioni convenzionali". Per tale ragione il presidente della Cia sollecita il ministro affinché s'impegni a Bruxelles per la sospensione temporanea della commercializzazione in attesa che l'Italia emani un'apposita normativa sulla coesistenza "che possa tutelare i nostri agricoltori che intendono continuare a coltivare piante sia convenzionali che biologiche senza rischi di inquinamento". Anche perché queste varietà di Ogm iscritte possono già oggi circolare legalmente ed essere acquistate dagli agricoltori europei.
Politi, nella lettera, chiede, inoltre, al ministro l'emanazione urgente del decreto ministeriale sulla coesistenza, sottolineando che anche le Regioni dovranno dare sostanza alle linee procedurali in modo che tutto il sistema di tutela sia sufficientemente messo a punto prima che la commercializzazione diventi effettiva.
Nel sottolineare l'esigenza di una convocazione in tempi brevi del tavolo della filiera sementiera, in modo da fare un primo bilancio delle semine relative alla campagna cerealicola appena conclusa e concordare le modalità operative e di controllo delle prossime semine di mais e soia, il presidente della Cia sollecita che per i controlli ci sia un maggior impegno degli enti pubblici competenti nel campionare ed analizzare una quantità più significativa dei lotti di seme posti in commercio.

Seguici su