27 Maggio 2019

L'export alimentare cresce, agricoltura non ne beneficia

#commercio #agroalimentare #export
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I dati del commercio con l'estero sono enfatizzati dai politici, tuttavia il balzo positivo riguarda solo l’industria trasformatrice

Secondo un'analisi del prof. Frascarelli riportata da Terra e Vita i dati positivi dell’andamento dell'export agroalimentare evidenziano che il balzo positivo dell’export riguarda solo l’industria alimentare, mentre l’agricoltura peggiora il saldo commerciale. Da questi dati emerge che l’agricoltura italiana si avvantaggia poco del boom dell’export agroalimentare.

I dati esposti nell'articolo di Terra e Vita, indicano due opportunità e/o necessità per l’agricoltura italiana: aumentare la propria produzione agricola per supportare la crescita dell’export e integrarsi in modo più forte con l’industria alimentare per incamerare una parte del valore aggiunto dell’export.

Pur restando strutturalmente negativo, negli ultimi anni, il saldo della bilancia commerciale agroalimentare italiana è notevolmente migliorato, infatti è passato, tra il 2009 e il 2015, da -7,7 miliardi di euro a -6,0, scendendo ulteriormente a -4,6 nel 2016 e a -3,9 miliardi nel 2017.

Tuttavia il miglioramento del saldo commerciale è imputabile solamente all’industria alimentare. Invece, il saldo import/export dei soli prodotti agricoli è invece peggiorato passando da -5,1 miliardi di euro del 2009 a oltre -7,4 milioni di euro del 2017 (tab. 1).

Il settore della trasformazione agroalimentare è quindi in forte crescita e importa materie prime per essere trasformate nel nostro Paese. La produzione italiana non riesce a soddisfare la crescente domanda dell’industria alimentare. Da questa considerazione nasce un’opportunità per il settore agricolo nazionale: aumentare la produzione. In questi ultimi anni si è fatto un gran parlare della qualità dell’agroalimentare italiano, ma si è trascurata la quantità ovvero l’attenzione alle rese produttive.

L’aumento della produttività per ettaro è un obiettivo e una necessità per l’agricoltura italiana, a cui devono contribuire tutte le componenti del sistema agricolo italiano: dall’università alle istituzioni, dalle organizzazioni agricole alle industrie produttrici di mezzi tecnici, dalla cooperazione alle organizzazioni di filiera.

Ma c’è un altro aspetto importante. L’aumento della produzione è direttamente connesso all’aumento dei prezzi agricoli; da questo punto di vista, la scarsa integrazione tra agricoltura e industria riduce le opportunità per il settore agricolo italiano.

L’agricoltura quindi deve integrarsi in modo più forte con l’industria alimentare per attrarre una parte del valore aggiunto dell’export.