28 Settembre 2026

Latte: Cia Veneto, allevamenti in crisi. Costi in aumento e margini sempre più ridotti

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L'allarme alla vigilia di Caseus Veneti. Il presidente Puppin: "Servono interventi concreti per evitare nuove chiusure"

Alla vigilia di Caseus Veneti, in programma il 3 e 4 ottobre a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, Cia Veneto traccia un quadro preoccupante del comparto lattiero-caseario regionale, alle prese con costi di produzione in costante aumento e margini sempre più ridotti. Oggi produrre un litro di latte in Veneto costa tra i 55 e i 58 centesimi, mentre agli allevatori ne vengono riconosciuti soltanto 49.

L’aumento dei costi è legato soprattutto alle spese per l’alimentazione animale, a partire da mangimi e foraggi, e ai rincari dell’energia. "Alla lunga si rischia di lavorare in perdita -sottolinea Cia Veneto-. Caseus Veneti è un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere sull’andamento di un settore che da quasi un anno registra numeri negativi".

Sono circa 2.900 gli allevamenti censiti in tutta la Regione, oltre il 10% dei quali si trova nell’Alta Padovana, territorio storicamente vocato alla produzione lattiero-casearia. "Alle Istituzioni chiediamo un sostegno concreto -afferma il presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin-. Quando chiude un allevamento perdiamo un tassello strategico del sistema economico e sociale di un territorio. Questo non deve accadere".

Nel corso di Caseus Veneti, il 3 ottobre alle 12.30, 15 e 17.30 e il 4 ottobre alle 11.30, 13, 15 e 17.30 sono in programma sette cooking show dedicati ad altrettanti abbinamenti tra farine e formaggi Dop, a cura di Cia Veneto e Confagricoltura Veneto.

Saranno inoltre presenti i Prodotti Ambassador del Medio Brenta: la pasta e la farina tipo 1 "Madonnina" dell’azienda agricola Viverde di Campo San Martino, i formaggi Campagna e Montagna della Società agricola Annalisa di Galliera Veneta, i salumi sale e pepe della Società agricola Fratelli Scremin di Piazzola sul Brenta e l’olio Evo dell’azienda agricola Francesca De Marchi. "Sono prodotti che raccontano il territorio, l’ambiente, la storia e la cultura -osserva Puppin-. Rappresentano anche i valori della nostra comunità".

"Il mondo agricolo sta attraversando un periodo di forte difficoltà, tra crisi climatica, aumento dei prezzi e mancata garanzia di un reddito equo -conclude Puppin-. Siamo chiamati a fare squadra con tutti gli attori del sistema per invertire la rotta".