05 Dicembre 2023 | dal Territorio

Il paesaggio agrario al centro dell’incontro di Donne in Campo Emilia-Romagna

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Agricoltrici e agricoltori custodi con funzione di “protezione civile”. In collaborazione con le Donne del Trentino

Il paesaggio agrario è un patrimonio da custodire, ma soprattutto un bene comune che gli agricoltori preservano quotidianamente, contribuendo a frenare il dissesto idrogeologico: uomini e donne che svolgono una funzione di ‘protezione civile’ permanente. È questo il tema affrontato nel corso dell’incontro dal titolo “L'agricoltura siamo noi!" promosso da Donne in Campo Emilia-Romagna con Donne in Campo Trentino a Cesena, presso l’Istituto agrario Garibaldi Da Vinci.

Protagoniste del convegno le donne rurali “come custodi del territorio, costruttrici di comunità e protagoniste dello sviluppo economico, sociale e ambientale, nel rispetto degli obiettivi dell'Agenda 2030”, ha detto la presidente di Donne in Campo Emilia-Romagna Miriana Onofri in apertura dell’iniziativa che ha visto la partecipazione di tecnici, paesaggisti, docenti universitari e imprese agricole che hanno portato le loro testimonianze. “L’agricoltura crea paesaggio, un ‘dipinto’ che cambia grazie al lavoro dei donne e uomini che vivono e lavorano sul territorio -ha detto Onofri- contribuendo a fermare un degrado e un depauperamento progressivo che le intemperie e il cambiamento climatico determinano costantemente. La presenza dell’uomo crea sicurezza e bellezza dell’ambiente, favorisce la crescita di comunità che possono vivere e lavorare, rende attrattivo e fruibile dal punto di vista turistico vaste porzioni di Appennino”.

La terra ha una ‘memoria’, hanno detto Raffaele Pignone della Regione Emilia-Romagna e Mario Angelo Neve dell’Università di Bologna “e lo si è constatato con la recente alluvione che ha visto antichi corsi d’acqua riprendersi il loro antico alveo, con le conseguenze disastrose che conosciamo. Serve quindi fare tesoro dell’esperienza e della memoria storica di chi vive sul territorio per progettare la sicurezza dei suoli”.

Il presidente di Cia Emilia-Romagna, Stefano Francia, ha sottolineato l’impegno del settore nello sforzo di mantenere i territori lontano dal degrado. “Gli agricoltori preservano i terreni produttivi -ha sottolineato- e rivestono una funzione sociale al pari della Protezione Civile. Un ruolo che gli va riconosciuto e che svolgono gratuitamente: la collettività ne deve tenere conto”.

A conclusione dell’incontro, la donazione economica di Donne in Campo Emilia-Romagna per la progettualità dell’Istituto agrario cesenate, “dove gli studenti, che hanno partecipato con interesse, rappresentano un vero e proprio vivaio capace di custodire il territorio per gli anni futuri”. Le agricoltrici del Trentino, da parte loro, hanno dato un sostegno finanziario alla comunità di Tredozio, e in particolare al gruppo locale della Protezione Civile, fortemente colpito dall'alluvione.


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