12 Novembre 2003
I pensionati della Cia di Pisa si interrogano sul loro futuro
"Cento assemblee in tutte le province": con questo slogan proseguono, in tutta Italia, le iniziative dell'Associazione nazionale pensionati della Cia per far si che con la Finanziaria 2004 venga superata la soglia di povertà delle pensioni minime e riesaminato il sistema pensionistico dei coltivatori, attualmente fortemente squilibrato.
Il 10 novembre scorso, a Pisa, altro appuntamento, al quale ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale della Confederazione, Giuseppe Politi.
Nel concludere i lavori dell'assemblea, il vicepresidente vicario ha insistito sul mutato rapporto tra la durata della vita e il tempo di lavoro che si riflette sulla condizione socio-economica dei singoli individui e dei relativi nuclei familiari.
"Per questa ragione -ha proseguito Politi- occorre che le politiche sociali abbiano un peso centrale a livello nazionale ed europeo. Vanno quindi assicurate adeguate risorse finanziarie che abbiano l'obiettivo di promuovere e realizzare una effettiva coesione sociale, garantendo la programmazione e l'erogazione di servizi efficienti e qualificati".
Soffermandosi poi sulla tutela della salute come un diritto costituzionale che lo Stato deve garantire, Politi ha respinto qualsiasi progetto le cui finalità siano quelle di costruire uno Stato sociale che subordini il benessere dei cittadini alle sole esigenze contabili.
"E' necessario -ha detto- che nei comuni rurali e svantaggiati rimangano, potenziandoli, i presidi sanitari che non richiedono il ricorso ad una complessa organizzazione ma che sono capaci di rispondere alle richieste di intervento delle comunità locali.
"La legislazione nazionale e regionale –ha sostenuto Politi- deve riconoscere la peculiarità delle aree rurali, la diversità dei bisogni che esprimono e garantire pari opportunità con i servizi dei centri urbani".
Politi ha, infine, suggerito di avviare, dopo la grande manifestazione dei pensionati che si terrà il 25 novembre a Roma, una grande raccolta di firme a sostegno di una rapida approvazione della legge sui piccoli comuni.
I lavori dell'assemblea, introdotti da un breve saluto del presidente della Cia pisana, Edoardo Villani, sono proseguiti con l'intervento del presidente dell'Anp provinciale, Renato Del Punta che ha presentato la piattaforma che è alla base della mobilitazione dell'Associazione. Era presente, tra gli altri, il deputato Ermete Realacci il quale ha apprezzato la piattaforma presentata "perché -ha detto- ha il pregio di stare concretamente sulle cose e dà delle indicazioni forti circa la prospettiva".
Il presidente dell'Anp-Cia della Toscana, Enio Niccolini, si è soffermato, infine, sulla questione della parità dei diritti, come l'assegno al nucleo familiare e la valorizzazione del lavoro, ed ha sostenuto l'opportunità che vengano rivalutati i contributi versati per consentire anche ai coltivatori di avere una pensione più dignitosa.