09 Giugno 2026

Il presidio di Cia al Porto di Bari. Dalla Puglia alle Marche, il Centro-Sud in protesta

#manifestazione #agricoltori #cereali #grano
Condividi

In mobilitazione anche Basilicata e Molise. Le voci dei presidenti Sicolo e Taddei

A difesa del grano duro italiano si ritroveranno venerdì, 12 giugno, al Porto di Bari, per una delle due grandi tappe nazionali della mobilitazione targata Cia-Agricoltori Italiani, i produttori pugliesi, ma anche di tutto il Centro Sud: in arrivo da Basilicata, Molise e anche Marche. Insieme a Cia Puglia, alle 10:30 al "Varco della Vittoria", anche Konsumer Italia e il mondo dei consumatori.

Alla manifestazione sono stati invitati a partecipare anche i parlamentari e i sindaci pugliesi, il presidente Antonio Decaro, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e l’intero consiglio regionale pugliese. Sono state invitate, inoltre, le associazioni dei consumatori, tra cui Konsumer Italia, presieduta da Fabrizio Premuti che ha accolto con favore la manifestazione.

“Chiamiamo a raccolta non solo i produttori e le istituzioni, ma anche i consumatori -dichiara Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente di Cia Puglia-. Nei nostri porti, continuano ad arrivare tonnellate di grano duro dall’estero e spesso è difficile anche risalire alla reale origine di quei carichi e non sempre si è in grado di valutare la sicurezza alimentare e i parametri qualitativi e di salubrità di quanto arriva -aggiunge Sicolo-. La questione, dunque, assume un’importanza capitale almeno rispetto a tre fondamentali elementi: il crollo del settore con l’impoverimento e la scomparsa di centinaia di aziende cerealicole; il rischio sempre più concreto di perdere la nostra sovranità alimentare in un comparto strategico del Made in Italy; la tutela della salute dei consumatori di pane e pasta, ai quali in etichetta ancora non sono fornite in modo chiaro e inequivocabile tutte le informazioni necessarie a essere pienamente consapevoli dell’origine del grano utilizzato per i prodotti che acquistano”.

“La nostra è la terza regione cerealicola del Paese -commenta Alessandro Taddei, presidente di Cia Marche- quindi anche per noi la questione grano è vitale. Noi chiediamo ai nostri rappresentanti all’interno della CUN di riportare al centro il vero obiettivo: creare un prezzo minimo che consenta almeno di coprire le spese di produzione, perché oggi il prezzo del grano è insufficiente. Ed è insufficiente, secondo grande problema, perché nei nostri porti, ad Ancona come a Bari, arrivano cereali da tutto il mondo”.