22 Giugno 2018 | None

Grano duro: nel genoma le tracce del suo futuro sostenibile

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Pronta la mappa del Dna del grano duro, permette di trovare nuovi geni per la resistenza ai parassiti e ai cambiamenti climatici

Rivela la firma di 10.000 anni di selezione, è la mappa del Dna del grano duro. Nuovi dati arrivano, oggi, dalla conferenza internazionale "Wheats & Women", organizzata al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) dall'Enea e dall'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei Quaranta. "Conoscere il genoma del grano duro -ha spiegato all'ANSA Anna Maria Mastrangelo, ricercatrice del Crea- rende più facile trovare nuovi geni per la resistenza ai parassiti e ai cambiamenti climatici e permette di ridurre l'uso di pesticidi".

La biologa italiana, Anna Maria Mastrangelo, che ha collaborato al sequenziamento del grano duro, ha ricevuto per le sue ricerche sul miglioramento genetico del grano, menzione speciale del "Carlotta Award 2018", premio per i 150 anni dalla nascita di Carlotta Parisani, moglie e collaboratrice del genetista Nazareno Strampelli.