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Fieragricola: Cia, fondi PNRR per rilancio agriturismi. Spinta da agroenergie
04 Marzo 2022

Efficienza energetica traini riqualificazione, contro bollette alle stelle e per strutture più sostenibili. Convegno con Esco Agroenergetica

Vale 600 milioni di euro, in quattro anni, l’intervento del PNRR per la riqualificazione delle strutture turistiche. Un’opportunità rilevante, per la ripresa post Covid e la transizione green, che riguarda anche i 24mila agriturismi di tutta Italia, ancora in condizione di secondarietà perché connessi all’agricoltura. Occorre trovare più spazio e fondi per un comparto che può agevolare lo sviluppo delle agroenergie e la cui produzione, nonostante la pandemia, ha raggiunto quota 800 milioni di euro nel 2020. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani in occasione dell’evento sul tema tenuto a Fieragricola 2022 insieme a Esco Agroenergetica. 

Per Cia, infatti, serve tutelare rapidamente la ricettività del Paese, già stretta tra i passati due anni di pandemia e la guerra in Ucraina che costerà all’Italia il 7% di inflazione. Bene, comunque, che si inizi a riconoscere il valore distintivo dell’accoglienza che arriva anche dal mondo agricolo, dice Cia guardando alle misure per il turismo e al dialogo aperto con le istituzioni, attraverso la sua Associazione Turismo Verde, per la tutela di un settore che fa da collante sul territorio e lo promuove insieme al Made in Italy.

A tal riguardo, per l’Organizzazione, credito d’imposta fino all’80% delle spese, contribuito a fondo perduto al 50% per un importo di 40 mila euro e metà delle risorse per l’efficientamento energetico, sono primi interventi del PNRR per il turismo, utili anche al settore agrituristico che ha perso miliardi, tra 2020 e 2021, per soggiorni saltati e vedrà il 70% delle strutture a rischio tenuta e investimenti, per caro energia con aumenti oltre il 120%.

L’instabilità internazionale per la guerra in Ucraina è chiaro che si ripercuoterà anche sul ritorno alla normalità avviato dallo stop alla quarantena per 35 milioni di viaggiatori. Dunque, secondo Cia, sarà necessario ragionare per non perdere almeno la forza del turismo nazionale che valeva oltre 90 miliardi in pre pandemia e destinare al settore, compresi gli agriturismi, aiuti per far fronte all’imminente stagione estiva. Faranno leva le tendenze consolidate come la preferenza di ambienti all’aria aperta e di prossimità, oltre all’attenzione rinnovata per l’ecologia e le produzioni agricole di qualità.

Secondo Cia, l’interesse per la sostenibilità sarà, quindi, il punto di maggior contatto tra operatori e turisti. Positivo, quindi, anche per gli agriturismi, che ci siano azioni mirate a sostegno dell’efficientamento energetico, ma anche della riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la digitalizzazione urgente nelle aree rurali. E ancora, per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti agricoli con il bando da 1,5 miliardi di euro nell’ambito del PNRR con le risorse per la misura “Parco Agrisolare”. 

Nel frattempo, Cia continuerà a sollecitare le istituzioni alla costruzione di progettualità condivise per fare del PNRR il vero volano del cambiamento e a lavorare anche affinché il nuovo PSR consideri strategica la misura dedicata agli agriturismi, rinnovando l’allarme sulle criticità delle aree interne e rurali del Paese. 

Infine, l’importante attenzione all’emergenza umanitaria che passa per l’iniziativa di Cia, con Turismo Verde e ASeS, insieme a Caritas Italiana. Gli agriturismi aprono le porte ai profughi in arrivo, mettendosi a disposizione del Paese come già fatto in pandemia e per il terremoto”.


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