Erri Faccini è il nuovo presidente nazionale di PescAgri-Cia
Dall’emergenza caro gasolio al rapporto con i cittadini, le priorità dell’imprenditore veneto
Erri Faccini è il nuovo presidente nazionale di PescAgri, l’Associazione di Cia-Agricoltori Italiani per la tutela della pesca e dell’acquacoltura in ogni sua accezione professionale e territoriale. Imprenditore agricolo di Stienta e presidente di Cia Rovigo, Faccini è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea e succede, alla guida dell’Associazione, a Rosa Giovanna Castagna.
“Un onore e una sfida poter rappresentare il settore -ha dichiarato Faccini, ringraziando per la fiducia. Accolgo l’incarico con grande senso di responsabilità rispetto al lavoro di chi mi ha preceduto in questi anni e guardando all’impegno che richiede l’attuale fase congiunturale che non mette al riparo il comparto agroittico dalle ripercussioni economiche del conflitto in Medio Oriente”.
Il riferimento di Faccini è in particolare al caro gasolio, arrivato fino 1,40 euro, quasi il doppio rispetto a 15 giorni fa, portando il costo del carburante per una battuta di pesca da mille a ben oltre i 3 mila euro. Un carico insostenibile per PescAgri-Cia, considerato che tra l’altro non è certo l’unica voce di spesa sulle spalle di un peschereccio in mare. Il rischio sempre più concreto, questo l’allarme, è di un blocco prolungato delle attività di pesca con effetto deleterio sulle imprese, ma anche in termini di approvvigionamento.
“Attenzione massima da parte di PescAgri-Cia sullo stato di emergenza del comparto -ha aggiunto il neopresidente Faccini-. Stiamo presidiando la situazione e sollecitando le istituzioni per dare risposte concrete e immediate alle imprese. Questa la nostra priorità per un settore il cui sviluppo richiede sforzi maggiori in termini di promozione e tutela. Basti pensare agli effetti negativi e prolungati del granchio blu e al suo contrasto già da troppo tempo in cima alla nostra agenda politica”.