19 Dicembre 2018

Entrata in Europa la mosca orientale della frutta

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Prima segnalazione in Campania. Subito piano d’azione per evitare diffusione

Prima segnalazione per l’Italia e l’Europa della mosca orientale della frutta, che non ha effetti sulla salute dell'uomo ma danneggia gravemente le colture ortofrutticole. Il parassita è stato rinvenuto a Palma Campania, in provincia di Napoli, e a Nocera Inferiore, nel Salernitano.

Ne dà notizia la Regione Campania in una nota, sottolineando che sono stati scoperti “sette individui maschi adulti su due trappole collose attrattive installate in due aziende frutticole miste” in seguito all’attività di monitoraggio preventivo guidata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unità di Coordinamento Fitosanitario, che coinvolge il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del CNR con la sezione di Portici e il CREA.

Il caso è stato immediatamente notificato alla Commissione europea e agli altri Stati membri, attraverso il Mipaaft, tanto più che “questo nuovo parassita è altamente invasivo perché in grado di attaccare un gran numero di colture da alto reddito di tipo frutticolo e orticolo e il suo ritrovamento -si legge nella nota- potrebbe rischiare di compromettere le esportazioni di frutta italiana nei mercati internazionali”.

Secondo l’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione, la mosca orientale potrebbe essere giunta in Campania in seguito all’ingresso di frutti “non regolamentati” infestati provenienti da Paesi terzi, dove la specie è presente, oppure attraverso frutti per consumo familiare nei bagagli a mano dei passeggeri. Ora potrebbe spingersi in tutta la penisola, adattandosi “ai nostri ambienti caratterizzati da clima tipicamente mediterraneo, anche se le temperature invernali potrebbero essere un fattore limitante alla sua diffusione”.

Per bloccare questa eventualità, si è deciso di predisporre in tempi rapidissimi un piano d’azione ad hoc, che preveda una delimitazione delle aree interessate dai due ritrovamenti, il moltiplicarsi in modo esponenziale dei monitoraggi con trappole, la pianificazione di controlli di campo e magazzino e l’introduzione del divieto della movimentazione di frutti infestati da mosca. Inoltre, sempre per fronteggiare e arginare la diffusione del parassita, la Regione Campania organizzerà nei prossimi giorni una riunione con i principali attori del comparto ortofrutticolo, intensificando l’attività di controllo sull’intero territorio regionale e avviando una capillare campagna di informazione.