18 Maggio 2026

Elezioni: Cia Imola a confronto con i candidati Panieri e Raffini

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Al centro dell'incontro infrastrutture, territorio e rilancio delle vallate

Il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Imola Jacopo Giovannini, insieme al direttore Andrea Arcangeli e ai componenti del consiglio, ha incontrato il candidato sindaco di Imola, Marco Panieri, e il candidato al consiglio comunale, Pierangelo Raffini. L’incontro è stato l’occasione per un confronto serrato sulle principali sfide che attendono il comparto agricolo imolese, con un focus particolare sulla gestione delle infrastrutture, la sicurezza idrogeologica e lo sviluppo turistico delle aree interne.

Decisamente positivo il confronto con i candidati che in questi quattro anni di amministrazione hanno sempre dimostrato una forte attenzione per il settore agricolo, come ha spiegato il presidente Giovannini: "Il dialogo con i candidati Panieri e Raffini è stato proficuo e ha permesso di mettere l'agricoltura al centro del dibattito politico locale. Tra i temi che abbiamo portato all’attenzione degli amministratori c’è la nuova linea ferroviaria Bologna-Ravenna e abbiamo ribadito che nella definizione del tracciato definitivo sarà indispensabile una valutazione precisa dell’impatto economico sulle aziende agricole. Come associazione crediamo, infatti, che l’esproprio dei terreni dovrà andare oltre il semplice valore tabellare dell’esproprio. Se la ferrovia dovesse, infatti, tagliare a metà un fondo agricolo, ne comprometterebbe il valore residuo: un terreno frammentato, magari già di piccole dimensioni, perderebbe drasticamente valore sul mercato e anche le lavorazioni diventerebbero molto complesse”.

Un altro tema decisamente importante è certamente la variante al PAI Po (Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) del fiume P):  “Sulla variante -continua Giovannini- abbiamo riscontrato una significativa comunione di intenti con il Comune nel contestare le nuove mappe del rischio idraulico, spesso basate su perimetrazioni troppo estensive che non rispecchiano la realtà dei dati, come quando il riempimento di fossi poderali viene interpretato erroneamente come allagamento dell'intera area. La nostra proposta è di collaborare per la realizzazione di laghetti e vasche di espansione a doppia funzione: infrastrutture capaci di proteggere il territorio dalle alluvioni in inverno e di servire come bacini irrigui d'emergenza durante l'estate. È fondamentale, tuttavia, che per tali opere si privilegino terreni demaniali o non agricoli, evitando di sottrarre ulteriore terra alla produzione alimentare”.

Tra i nodi chiave del confronto anche lo sviluppo del territorio: “Un punto su cui abbiamo insistito con forza riguarda la valorizzazione dell'enoturismo e dell'oliturismo. Abbiamo chiesto al Comune un'attenzione particolare che vada oltre il richiamo del circuito di Imola, investendo sulla promozione della nostra territorialità e delle eccellenze enogastronomiche. Questo è fondamentale soprattutto per le nostre vallate, territori che oggi vivono una fase di sofferenza economica. Incentivare questi flussi turistici non significa solo creare sviluppo economico, ma è l'unico modo per contrastare lo spopolamento. Mantenere l'agricoltore sul territorio è, inoltre, il primo ed essenziale presidio contro il dissesto idrogeologico. Infine -ha concluso il presidente di Cia Imola- valutiamo con estremo favore l'impegno assunto dal Comune per potenziare la capacità di connessione nelle 'zone d'ombra'. Il progetto già in atto per portare la connessione veloce anche nelle aree attualmente prive di copertura è un passo decisivo. Oggi un'azienda agricola moderna, sia essa in pianura o in vallata, non può più prescindere da una rete efficiente per operare in modo competitivo e gestire l'innovazione tecnologica".