03 Aprile 2025

Dazi Usa: Cia Reggio Emilia, conseguenze gravi per nostre eccellenze agroalimentari

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Il commento del presidente Catellani sull'imposta del 20% annunciata da Trump

“I dazi penalizzeranno fortemente le eccellenze agroalimentari reggiane: in primis, Lambrusco e Parmigiano Reggiano. Siamo dinnanzi a una minaccia molto grave per gli imprenditori agricoli e il nostro territorio”. Parole di Lorenzo Catellani, presidente Cia-Agricoltori Italiani Reggio, preoccupato per le gravi conseguenze della decisione di Trump di far calare un'imposta del 20% su tutti i prodotti agroalimentari italiani.

“I previsti pesanti rincari per i consumatori americani - entra nel dettaglio - comporteranno inevitabilmente un calo delle vendite dei nostri prodotti in Usa che danneggerà le nostre aziende che vedrebbero fortemente ridotta la loro competitività. Già nelle settimane prima di questo annuncio, i mercati americani hanno rallentato moltissimo nell’acquisto dei nostri prodotti. E ora andrà pure peggio. Occorre il massimo impegno da parte di tutti per evitare una guerra commerciale che sarebbe fortemente lesiva per il nostro territorio e l’Italia intera".

A rischio vi sono i vini del nostro territorio, come il Lambrusco che è sempre più apprezzato negli Usa; il Parmigiano Reggiano che ha negli Usa il più grande mercato estero, pari al 22,5% della quota export; ma il mercato a stelle e strisce è fondamentale anche per il nostro pomodoro e le conserve.

“Cia è da sempre per il libero scambio di prodotti e contraria ad ogni forma di deformazione commerciale, come la concorrenza sleale, il produrre con metodi scorretti per l’ambiente e le persone, e così anche i dazi che mettono barriere invisibili - rimarca Catellani -. Noi crediamo che i prodotti debbano misurarsi sulla qualità e in questo sono certo che le nostre eccellenze non abbiano rivali. Ma credo che sia questo il vero problema per gli altri. Non a caso, su questa disputa commerciale incombe il concreto pericolo del proliferare dell'Italian sounding”.

Cia Reggio sottolinea che l'export agroalimentare italiano “verso gli Usa vale quasi 8 miliardi di euro (è il 25% di quello europeo), che hanno reso quel mercato il secondo nostro sbocco commerciale dopo la Germania. Ogni 10 prodotti agroalimentari ‘Made in Italy’ venduti nel mondo, uno finisce sulle tavole a stelle e strisce. Tra i principali prodotti di esportazione negli Stati Uniti, circa la metà è rappresentata, nell'ordine, da: vino (2 miliardi), olio (quasi 1 miliardo), pasta (1 miliardo) e formaggi (550 milioni)”.