dal Territorio
Covid: Agia-Cia Basilicata, agricoltori del Metapontino vicini alle famiglie
16 Novembre 2020

Mandarini da Policoro alla periferia romana. L'iniziativa del produttore Nino La Rocca raccontata a "Le Iene"

Mandarini in regalo alle famiglie della periferia romane più in difficoltà a causa del Covid. Questa l'iniziativa di Nino La Rocca, produttore agricolo del Metapontino, tra Policoro e Tursi, raccontata in un servizio televisivo

“Noi piccoli produttori siamo costretti a regalare i mandarini ai supermercati che a noi li pagano quattro soldi -spiega La Rocca-. Mi sono chiesto: e per la gente che soffre non possiamo fare niente? So bene che un kg di mandarini per una famiglia non è tantissimo, ma almeno dà speranza. Ci passa una serata diversa. Forse dà fiducia”. 

Per Agia-Cia Basilicata che oggi segnala l'iniziativa, è importante riconoscere il gesto solidale di Nino, come esempio di un impegno che tanti agricoltori, in silenzio, svolgono in tutto il Paese. “Conosco Nino da anni e -dice Rudy Marranchelli, presidente Agia-Cia-. La sua generosità non mi ha certo sorpreso. Al di là dei singoli gesti, e sono tanti, sin dal primo locdwon come Cia siamo impegnati al Tavolo indigenti convocato dal Mipaaf per un confronto sulla situazione e sui provvedimenti già attuati, nonché sulla pianificazione delle ulteriori azioni da effettuare a favore delle famiglie in difficoltà".

"Con l’acuirsi del divario sociale generato dalla pandemia in corso -ha aggiunto Marranchelli- pensiamo sia necessario accelerare nella presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti, con i 250 milioni di euro stanziati dal ministero per acquistare cibi e bevande Made in Italy di qualità, da distribuire alle persone che, anche nella nostra regione, si trovano in gravi difficoltà economiche. A livello nazionale salgono a 4 milioni le persone in difficoltà che con l’aggravarsi della situazione sono costrette a chiedere aiuto per il cibo attraverso le mense o, soprattutto, con la distribuzione di pacchi alimentari. Fra i nuovi poveri nell’autunno 2020 ci sono -conclude- coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi, ma anche molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche".

Secondo il presidente di Agia-Cia Basilicata, c'è la necessità di un coordinamento nazionale perché “l’emergenza alimentare sta aumentando e i provvedimenti devono raggiungere l’obiettivo, ovvero garantire il cibo alle persone più fragili. Agea sta sbloccando quanto prima tutte le forniture in attesa -spiega Marranchelli- con un calendario serrato di consegne e di nuovi bandi, mentre gli enti assistenziali, a cominciare dalla Caritas, migliaia di volontari in tutta Italia stanno dimostrando ancora una volta che il Terzo settore del nostro Paese ha coraggio, forza, generosità. Grazie al loro impegno è stato possibile dare supporto a milioni di persone in difficoltà. Uguale generosità la stanno dimostrando le organizzazioni agricole e mercati, industrie, esercenti e grande distribuzione per le donazioni alimentari che in queste settimane ci sono state. Un aiuto concreto per agire uniti nell'emergenza, donando cibo a chi ne ha più bisogno. Per Agia e Cia -conclude- è un’azione sinergica a quella della lotta allo spreco alimentare che specie in questi tempi difficile è ancor più intollerabile".


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