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Coronavirus: vendite carne bovina -30%, subito piano strutturale di rilancio
17 Luglio 2020

Per l'organizzazione OICB, di cui fa parte Cia, positive le misure di sostegno ma servono interventi di lungo periodo

Un piano di sostegno strutturale per rilanciare il settore delle carni bovine, duramente colpito dall’emergenza Coronavirus. Lo chiede OICB, l’Organizzazione Interprofessionale della Carne Bovina in via di riconoscimento, a cui aderiscono Assalzoo, Assograssi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Fiesa Confesercenti e Uniceb.

La chiusura del canale Horeca nei mesi scorsi, con lo stop di tutte le attività di hotel, ristoranti, caffè, bar e mense, unita alle forti restrizioni imposte alla circolazione in ambito comunitario e al rallentamento delle attività di macellazione durante il lockdown, hanno comportato pesanti ripercussioni nel settore del bovino da carne, determinando un crollo delle vendite di oltre il 30%. Il comparto più penalizzato quello del vitello a carne bianca, destinato in prevalenza ai settori ristorazione e alberghiero.

Per questi motivi, le 7 associazioni riunite in OICB accolgono con favore le misure di sostegno al settore, anche se sottolineano la necessità di interventi di lungo periodo per uscire dall’emergenza.

In particolare, l’Organizzazione esprime soddisfazione per gli interventi a tutela del vitello a carne bianca nell’ambito del fondo emergenziale. Misure invocate con una lettera alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, e totalmente accolte: si tratta di 20 milioni di euro per il premio alla macellazione vitelli di età inferiore a 8 mesi (aiuto erogato per vitelli nati, allevati e macellati in Italia dal primo marzo al 30 giugno 2020, nel limite massimo di 110 €/capo). Stanziati, inoltre, 15 milioni di euro di aiuti per l’ammasso privato di carni fresche o refrigerate di vitello.

A questo proposito, però, secondo OICB è necessario rimuovere il massimale di aiuto previsto dal Quadro temporaneo di aiuti della Commissione Ue, pari a 100mila euro per singola impresa agricola, al fine di non depotenziare l’efficacia della misura del premio alla macellazione.

Più in generale, Assalzoo, Assograssi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Fiesa Confesercenti e Uniceb manifestano la loro piena disponibilità a fornire appoggio e collaborazione al Mipaaf per la creazione di un piano di sostegno strutturale che rilanci e valorizzi il settore delle carni bovine italiane, puntando su export, promozione e tavolo di dialogo con la Grande distribuzione organizzata.


Tags: #zootecnia #agricoltura #allevamenti #carne #emergenza

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