Cia Toscana: vendita diretta e filiera corta valore aggiunto dell’agricoltura regionale
Incontro progetto Inn-Pratica. 35 mercati contadini Spesa in Campagna più due Botteghe
“Con la filiera corta le nostre aziende possono togliersi delle belle soddisfazioni, possiamo dare importanza al nostro lavoro ed è un importante valore aggiunto economico”. A sottolinearlo è Luca Marcucci, presidente della Spesa in Campagna-Cia Toscana, nell’incontro transfrontaliero che si è tenuto oggi a Firenze, dal titolo “Vendita diretta, filiera corta ed economia circolare strategiche per la valorizzazione delle produzioni di qualità”.
L’incontro – in cui si è parlato di spesa consapevole, educazione al consumo e contrasto allo spreco - si inserisce nella programmazione del progetto INN-Pratica Comunità di pratica transfrontaliera per l’innovazione in agricoltura e la transizione ecologica e digitale (programma Interreg Marittimo-IT FR-Maritime).
Sono 35 i mercati contadini settimanali della Spesa in Campagna in tutta la Toscana, più due Botteghe aperte per l’intera settimana. In provincia di Arezzo ci sono 5 appuntamenti settimanali per 9 aziende agricole Cia partecipanti; 4 a Grosseto con 7 aziende partecipanti, 3 in provincia di Pisa con 10 aziende; mentre sono 8 fra Firenze (35 aziende agricole) e provincia più una bottega; 1 a Pistoia (4 aziende agricole); 11 nell’area di Cia Toscana Nord (Lucca e Massa Carrara) con 46 aziende in totale; a Siena la Bottega della Spesa in Campagna (vendita diretta fisso, con 25 aziende agricole), oltre a 3 mercati contadini fra Siena e provincia.
“Le esperienze dei nostri agricoltori si rivolgono al direttamente consumatore – aggiunge Marcucci -, con i propri prodotti e le proprie capacità. I nostri mercati e botteghe sono un punto di riferimento fondamentale per le aziende agricole, che danno risposte economiche importanti in un momento difficile per l’agricoltura. Stiamo cercando di fare conoscere al consumatore la qualità e la stagionalità delle nostre produzioni”.
Matteo Mengoni, del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa Università di Firenze, ha presentato la ricerca dedicata ai “mercati contadini come modello sostenibile di relazioni tra produttori e consumatori” condotta con i colleghi Giovanni Belletti e Andrea Marescotti. Sono emerse esigenze da parte dei consumatori, elementi che interessano il prezzo del prodotto, la sostenibilità ambientale in cui avviene la produzione agricola, come cambiano le abitudini dei cittadini.
Piero Ranfagni, del Banco Alimentare della Toscana, ha parlato dell’economia circolare per contrastare lo spreco alimentare, ricordando l’attività del Banco “che assiste 130mila persone in tutta la Toscana”; quindi di come lo spreco viene trasformato in risposta ai bisogni “all’interno di un Paese che si sta impoverendo” e di incentivare il rapporto con l’agricoltura toscana.
Cosimo Righini di Cia Toscana ha presentato il progetto INN-Pratica che ha visto coinvolte Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Provenza. Ha inoltre condotto un sondaggio fra i partecipanti all’incontro odierno, su quelle che potranno essere le strategie e punti di innovazione nella filiera corta e vendita diretta della Toscana.
È intervenuta Karine Meszarosa, dalla Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia, che ha illustrato esempi di buone pratiche transfrontaliere, con i casi della provincia Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Esperienze importanti che possono servire da esempio per le aziende agricole toscane ed italiane ed essere così replicate.
“La Toscana è una delle regioni in cui la Cia lavora meglio per la filiera corta, le opportunità messe in campo sono molte e sempre innovative” ha detto la presidente nazionale della Spesa in Campagna Beatrice Tortora. “È nostro compito riportare all’attenzione dei cittadini il tema della stagionalità, che va di pari passo con la qualità. A questo si lega l’economia di un territorio e la sua sostenibilità. Oggi si trova tutto al supermercato, in ogni momento dell’anno, e questi concetti si stanno perdendo” ha detto Tortora.
Durante l’incontro è stato presentato il portale www.qualitatoscana.it a cura di Lucia Tacconi della Cia Toscana, portale che favorisce la filiera corta in Toscana mettendo in contatto le aziende agricole.
Nelle sue conclusioni, Sandro Orlandini, vicepresidente Cia Toscana, ha ricordato la crescita della filiera corta in Toscana, nell’ottica di una situazione complessa in cui è “importante poter sfruttare al meglio le risorse che arrivano all’agricoltura; la Cia si è battuta per migliorare la Pac perché in prospettiva le risorse vanno spese bene e dove c’è innovazione si favorisce il ricambio generazionale”.