21 Febbraio 2025 | None

Cia Toscana: più servizi a persone fragili. Siglato protocollo d'intesa con Cittadinanza Attiva

#accordi #anziani #servizi
Condividi

E’ stato sottoscritto oggi a Firenze, un protocollo di collaborazione tra Cia-Agricoltori Italiani della e Cittadinanza Attiva Toscana. I firmatari sono Valentino Berni, presidente Cia Toscana e Filippo Alberto La Marca, segretario di Cittadinanza Attiva Toscana.

Nel territorio toscano le due organizzazioni intendono porre un’attenzione particolare ai diritti della popolazione anziana, dei disabili e dei giovani cittadini in condizione di disagio sociale o in difficoltà per motivi di salute, con un focus particolare sulle disuguaglianze (o difformità di trattamento) in merito all’accesso dei servizi nei vari territori della nostra regione. Nelle rispettive competenze specifiche saranno messe a disposizione i reciproci mezzi: strutture, conoscenze e competenze.

“Siamo consapevoli -sottolinea Berni- che per molti cittadini è fondamentale l’accesso ai servizi; con questa collaborazione vogliamo offrire ai nostri associati l’interlocuzione con competenze e professionalità adeguate, per la risoluzione dei loro fabbisogni, in particolare sulle tematiche della salute”.

“L’obiettivo principale del protocollo -precisa La Marca- è l’attivazione di una sinergia tra le nostre associazioni per migliorare i servizi ai cittadini nei territori in particolare nelle aree interne e rurali. Realtà nelle quali, la presenza di una rete capillare di operatori Cia può agevolare l’emersione dei fabbisogni”.

I contenuti del patto di collaborazione interessano la lotta alle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi; i diritti del malato, compresi l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari in maniera tempestiva e adeguata; ripristino di un rapporto efficace con il medico di famiglia; la tutela dei diritti e la condivisione dei servizi, in particolar modo in ambito sanitario e consumeristico, ma anche nella partecipazione in ambito amministrativo e istituzionale; il presidio del territorio dal punto di vista della tutela e sostenibilità ambientale; in particolare sviluppo e la tutela delle aree interne e marginali; il coinvolgimento delle persone anziane in attività utili alla comunità e in corsi tematici (salute, ambiente, educazione); la salvaguardia, nella filiera produttiva e alimentare, della qualità e della sicurezza dei prodotti, della sostenibilità ambientale della produzione, della dignità del lavoro, compresa l’accoglienza e l’integrazione di lavoratori migranti, tramite anche la sinergia virtuosa tra produttori agricoli e consumatori; l’attività di educazione nelle scuole sui temi comuni oggetto di collaborazione; la partnership per il rapporto con le Istituzioni al fine di raggiungere gli obiettivi concordati.