27 Aprile 2026

Cia Sicilia: serve un piano idrico contro i cambiamenti climatici

#acqua #agricoltura #clima
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Le proposte emerse nell'ambito dell'evento promosso dall'organizzazione sul tema

In occasione dell’iniziativa “Corretta gestione delle risorse idriche per un’agricoltura di qualità”, organizzata da Cia-Agricoltori Italiani Sicilia e Comune di Palagonia, tenutasi nel medesimo comune nell’ambito di AranciaFest, lo scorso 24 aprile, è emersa con forza la necessità di affrontare in modo strutturale e lungimirante le sfide poste dai cambiamenti climatici, con particolare attenzione al tema delle infrastrutture idrauliche.
Nel suo intervento, Stefano Calderoni, vicepresidente di ANBI, ha sottolineato come la Sicilia rappresenti uno dei territori del Mediterraneo maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico. In questo hotspot climatico si stanno infatti combinando fenomeni sempre più estremi: aumento delle temperature, siccità prolungate ed eventi alluvionali di portata storica, come dimostrato recentemente anche da quasi due anni di siccità e dall’uragano Harry.

“È necessario cambiare approccio -ha dichiarato Calderoni- superando definitivamente la cultura dell’emergenza che per troppo tempo ha caratterizzato il nostro Paese. Serve invece una strategia basata sulla prevenzione e su investimenti mirati”.
La Sicilia, per la sua posizione e le sue caratteristiche, può diventare un vero e proprio laboratorio europeo, dove sperimentare soluzioni ingegneristiche innovative capaci di: conservare e gestire in modo efficiente le risorse idriche, garantire la manutenzione delle infrastrutture esistenti, realizzare nuove opere indispensabili per affrontare le sfide future.
A rafforzare questa visione è intervenuto anche Graziano Scardino, Presidente di CIA Sicilia, che ha evidenziato la necessità di garantire opere in grado di assicurare un’efficace distribuzione della risorsa idrica alle produzioni agricole siciliane.
“In Sicilia si producono eccellenze che generano importanti indotti occupazionali, come nel caso delle arance, un prodotto conosciuto in tutto il mondo -ha dichiarato Scardino-. Per fare vera programmazione, le aziende agricole hanno bisogno che la Regione investa nella progettazione di infrastrutture a servizio dell’agricoltura e nella continuità delle forniture idriche. Se vogliamo continuare a portare nel mondo la cultura agricola siciliana -ha aggiunto- dobbiamo creare le condizioni affinché le straordinarie eccellenze della nostra regione possano continuare ad essere prodotte”.
Da qui nasce anche la proposta di promuovere un Forum sul cambiamento climatico, con punto di partenza proprio la Sicilia, per mettere a sistema competenze, esperienze e visioni strategiche, e affrontare in modo concreto le grandi trasformazioni ambientali, economiche e sociali dei prossimi anni. Un’iniziativa che mira a trasformare una criticità in opportunità, rendendo il territorio siciliano protagonista di un modello virtuoso di adattamento climatico e gestione sostenibile delle risorse.

CD Foto Campisi Di Fazio