27 Ottobre 2026

Cia Sicilia Occidentale: costi insostenibili, intervenire su zootecnia e cerealicoltura

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L’incontro con aziende agricole e amministratori locali a Caltavuturo

Il caro carburanti, l’aumento generalizzato dei costi di produzione e le difficoltà di due comparti fondamentali per l’economia rurale, la cerealicoltura e la zootecnia. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato a Caltavuturo da Cia Sicilia Occidentale, che ha riunito produttori, aziende agricole e amministratori locali del comprensorio madonita per fare il punto sulle criticità che stanno mettendo a dura prova il settore.

Particolare attenzione è stata dedicata alla cerealicoltura, alle prese nel 2026 con una grave crisi strutturale, aggravata dai prezzi di mercato insufficienti a coprire i costi e dalla concorrenza estera. Una situazione che alimenta l’incertezza tra gli agricoltori, molti dei quali stanno valutando se rinunciare alla semina del grano e dei foraggi, temendo di non riuscire a recuperare le spese sostenute. Una prospettiva che rischia di avere conseguenze ben oltre i bilanci aziendali, accelerando l’abbandono dei terreni agricoli, lo spopolamento delle aree interne e la desertificazione produttiva di territori che vivono di agricoltura e allevamento.

“Non possiamo lasciare soli gli agricoltori delle Madonie, costretti a fare i conti con costi sempre più elevati e ricavi che spesso non garantiscono neppure la copertura delle spese -ha detto durante l’assemblea Matteo Paladino, presidente di Cia Sicilia Occidentale-. Ci impegniamo a portare queste problematiche ai tavoli della politica e delle istituzioni, chiedendo interventi concreti per sostenere le aziende, tutelare il reddito dei produttori e garantire la continuità delle attività agricole e zootecniche. Se oggi non si interviene, domani rischiamo di perdere imprese, lavoro e presidio del territorio”.

All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente di Cia Sicilia Occidentale, Maurizio Ippolito, e diversi sindaci del comprensorio.

I lavori sono stati conclusi da Graziano Scardino, presidente regionale di Cia, che ha ribadito l’importanza di dare voce alle esigenze delle aziende agricole e di individuare risposte efficaci per contrastare una crisi che minaccia il futuro delle aree rurali siciliane.