Cia Rovigo: annata nera per l'acquacoltura polesana
Perso il 99% della Cozza Dop di Scardovari e -50% per le vongole
A causa della prolungata siccità e delle temperature anomale quest’anno è andato perso il 99% della Cozza Dop di Scardovari. -50%, invece, per le vongole, distrutte (anche) dal granchio blu e dalle alghe. “Un’annata nera per l’acquacoltura polesana -osserva il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Rovigo, Erri Faccini-. Il fenomeno dell’anossia, cioè la mancanza di un corretto apporto di ossigeno nell’acqua, sta mettendo ko un intero comparto”.
Negli anni scorsi, puntualizza lo stesso presidente, “non sono stati effettuati quei necessari lavori strutturali nei fondali finalizzati ad un corretto ricircolo dell’acqua. E adesso ne paghiamo fatalmente le conseguenze”. “Una stagione drammatica, questa. E non vi è alcuna certezza sul futuro del comparto a breve e medio termine”. Da sempre il Delta del Po è a forte vocazione ittica. “Qui non esistono delle alternative alla pesca. Per tentare di continuare a portare avanti le attività servono dei dragaggi costanti, non misure a spot”.
Fra le soluzioni, l’acquisto di battelli-draga da parte della Regione. Questi dovrebbero poi essere gestiti dai Consorzi di bonifica, a seconda delle diverse esigenze. “Siamo chiamati a far sopravvivere la laguna di Scardovari, lo dobbiamo alle generazioni che verranno dopo di noi”. A tale proposito, conclude, “risulta urgente attuare delle misure strutturali, in particolare per rivitalizzare i fondali”.