Cia rilancia i suoi "Gie": nuove squadre di esperti per settore produttivo
L’Assemblea dei Gruppi d’interesse economico a Roma per riorganizzare funzioni, obiettivi e cariche
Parte la riorganizzazione e il rilancio dei Gie, i Gruppi di interesse economico di Cia-Agricoltori Italiani. Obiettivo della nuova fase, che si è aperta oggi a Roma con l’Assemblea all’Auditorium “Giuseppe Avolio”, rafforzare il protagonismo degli agricoltori aumentando la capacità dei Gruppi di essere momento di confronto e studio costante e non episodico, utilizzando anche il supporto di esperti nei diversi settori produttivi e intrecciando relazioni con i vari soggetti delle filiere.
Tre le direttrici prioritarie su cui si svilupperà il lavoro dei nuovi Gie e dei relativi Comitati di prodotto: approfondimenti delle condizioni di mercato; strutturazione dei sistemi (OP, coop, etc); organizzazione delle filiere nell’interprofessione. In questo modo si potrà dare un costante ed effettivo sostegno alle decisioni degli organismi della Cia per la definizione delle politiche economiche.
I nuovi Gruppi di interesse economico saranno otto, così suddivisi:
- Olivicoltura, olio e vivaismo olivicolo, presidente Gino Catania;
- Viticoltura, vino e vivaismo viticolo, presidente Roberto Sandro;
- Ortofrutta e vivaismo ortofrutticolo, presidente Antonio Dosi;
- Cereali e produzioni industriali (riso, pomodoro da industria, bieticoltura, tabacco), presidente Leonardo Moscaritolo;
- Coordinamento Zootecnia (sistema allevatoriale, avicoltura, cunicoltura, cavalli, api), presidente Raffaele Portaro;
- Latte bovino, presidente Flavio Furlani;
- Bovini da carne, presidente Roberto Buratto;
- Suini e Ovi-caprini, presidente Martino Scanu.
Il coordinamento organizzativo dei Gie è affidato a Enzo Mastrobuoni.
“Si tratta di un importante appuntamento per la Cia -spiega il presidente nazionale Dino Scanavino- per rilanciare il ruolo dei nostri Gruppi di interesse economico rendendo gli agricoltori sempre più protagonisti nella vita dell’organizzazione”.
Anche per questo, i nuovi Gie si articoleranno e struttureranno a livello regionale o interregionale, in base alle diversità e alle esigenze territoriali. Inoltre, la circolazione delle idee, documenti e analisi sarà rafforzata dall’uso di strumenti informatici e comunicativi adeguati.