Cia Reggio: una impresa su quattro è condotta da donne
La vicepresidente Villani: "Il valore delle imprenditrici è sempre più evidente: contribuiscono alla crescita del settore con innovazione e competenze"
"L’agricoltura non è più un mondo solo maschile: oggi sempre più donne sono alla guida di aziende agricole, portando competenza, visione e grande capacità imprenditoriale". Così Valeria Villani, vicepresidente di Cia-Agricoltori Italiani Reggio Emilia, interviene in occasione della Giornata internazionale della donna, evidenziando il ruolo sempre più importante della presenza femminile nel settore agricolo e nei territori rurali. "È anche l’occasione -aggiunge Villani- per riconoscere il valore, l’impegno e il contributo concreto che tante imprenditrici garantiscono ogni giorno all’agricoltura e alle comunità locali, contribuendo in modo decisivo all’innovazione, alla sostenibilità e al futuro del settore".
Nel territorio di Reggio Emilia le aziende agricole guidate da donne rappresentano una componente significativa del settore primario. Queste imprese costituiscono circa il 24% del totale delle aziende agricole del territorio, confermando una presenza importante e radicata nelle campagne reggiane. Un numero che, però, non racconta fino in fondo il contributo femminile nelle aziende agricole: sono infatti molte di più le donne che lavorano quotidianamente nelle imprese di famiglia o come collaboratrici, contribuendo in modo determinante alla gestione e allo sviluppo delle attività.
"Le donne rappresentano una risorsa fondamentale per l’agricoltura -prosegue Villani- e negli ultimi anni stanno dimostrando sempre più chiaramente di saper guidare e gestire aziende agricole con competenza e visione. In un settore che per lungo tempo è stato percepito come prevalentemente maschile, molte imprenditrici stanno superando pregiudizi e stereotipi, dimostrando ogni giorno sul campo il proprio valore".
In molte aziende del territorio sono proprio le donne a guidare percorsi di diversificazione e valorizzazione delle produzioni, puntando su produzioni di nicchia, biologiche e legate alla qualità del territorio. Un approccio che spesso si accompagna allo sviluppo di attività multifunzionali come agriturismi, fattorie didattiche, trasformazione dei prodotti e vendita diretta, ambiti nei quali la presenza femminile è storicamente molto significativa. Un segnale positivo arriva anche dalle giovani imprenditrici under 35, sempre più presenti nel settore e spesso protagoniste di progetti innovativi legati alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle produzioni locali.
La stessa Villani rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione dell’agricoltura. È alla guida di un’importante azienda cerealicola del territorio, dove è stata tra le prime a introdurre trattori satellitari e sistemi tecnologici innovativi orientati alla sostenibilità ambientale, dimostrando come tecnologia, efficienza e rispetto dell’ambiente possano procedere insieme rafforzando la competitività delle imprese agricole.
"Le imprenditrici agricole -conclude Marina Rinaldini, presidente di Donne in Campo-Cia Reggio Emilia- rappresentano oggi una componente sempre più dinamica e qualificata del settore, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità delle produzioni.
Nei giorni scorsi, al Museo Cervi di Gattatico, abbiamo ricordato con ANP e Donne in Campo Emilia-Romagna l’80° anniversario del voto alle donne: un momento di riflessione sul valore della partecipazione femminile nella democrazia e nel lavoro. È lo stesso spirito che oggi vediamo nelle campagne, dove sempre più donne guidano aziende agricole moderne, innovative e profondamente legate al territorio".