Cia Puglia: bene ColtivaItalia. Ora approvazione definitiva e celerità procedure
Il presidente Sicolo: "Serve accelerare iter d'impiego risorse e su Commissario Xylella"
Bene il Ddl ColtivaItalia. Le misure a sostegno di filiere e cooperative, così come quelle specifiche inerenti a olio e cerealicoltura recepiscono le proposte per cui ci siamo mobilitati in questi mesi. Ora noi chiediamo tre cose: l’approvazione definitiva di ColtivaItalia, l’avvio immediato degli iter procedurali per impiego delle risorse e, infine, un’accelerazione definitiva sulla nomina del Commissario Straordinario sulla Xylella. Rispetto a quest’ultimo punto, infatti, c’è da tenere presente che il problema non riguarda più soltanto il Salento, ma sta minacciando anche i territori di altre regioni”. Così il presidente di Cia Puglia e vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, nonché presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, esprimendo il suo plauso al ministro Lollobrigida e al sottosegretario La Pietra, per gli ultimi e importanti provvedimenti messi in moto dal governo, con un miliardo di euro di investimenti destinati a rilanciare tutto il sistema agricolo e agroalimentare italiano, a partire dalle filiere più in difficoltà, dalla valorizzazione di cooperative e organizzazioni di produttori e dal rafforzamento del contrasto a frodi e concorrenza sleale.
“In questi mesi -aggiunge Sicolo- non ci siamo mai fermati. Ci siamo mobilitati, e non abbiamo mai smesso di mobilitarci, su tutte le questioni più importanti. I focolai di crisi su olio, grano, vino e, più in generale, sul crollo della redditività in ogni singolo settore dell’agricoltura italiana sono diventati incendi. Per questo motivo occorre celerità. I problemi sono qui, adesso, e non vanno in ferie. Con le istituzioni nostra interlocuzione è continua ed è propositiva: non ci siamo limitati a lamentarci o a protestare, ma abbiamo portato proposte. Il tavolo agroindustriale con frantoi e Regioni che il governo ha annunciato è fondamentale per recepire quelle proposte e unire tutta la filiera olivicola sotto un’unica bandiera: quella dell’olio extravergine italiano, per tutelare un patrimonio immenso che appartiene a tutti”.
Anche sulla crisi vitivinicola, con circa 5 milioni di ettolitri di vino in giacenza nelle cantine pugliesi, Cia Puglia ha consegnato alle istituzioni un pacchetto di proposte per affrontare strutturalmente il crollo del settore. “Olio, vino, cerealicoltura, settore ortofrutticolo, il comparto degli allevamenti e del latte: tutte le migliori eccellenze dell’agricoltura italiana sono in sofferenza da anni. Gli agricoltori sono allo stremo. Le cause le conosciamo tutti: importazioni massicce, prezzi al produttore da fame, costi di produzione alle stelle, disastri geopolitici che frenano le esportazioni, cambiamento climatico con calamità e fitopatie. Per risollevarci -ha concluso Sicolo-. Serve l’impegno di tutti. Noi ci siamo e ci saremo”.