Cia Piemonte consegna attestati di specializzazione ad agrichef e operatori di fattoria didattica
Premiati 15 nuovi agriturismi. Il presidente Carenini: "Il futuro dell'agricoltura è multidisciplinare"
Quindici nuovi agriturismi premiati con l’attestato di specializzazione nel percorso agrichef e venticinque nuovi operatori di fattoria didattica: è il bilancio dei riconoscimenti consegnati questa settimana dal presidente regionale di Cia-Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini, ai partecipanti dei due rispettivi corsi di formazione organizzati dalla stessa Cia a livello piemontese.
La cerimonia di premiazione si è svolta nell’elegante cornice di Tenuta La Serra, a Cinzano, alla presenza della responsabile regionale di Turismo Verde Piemonte, Franca Dino e della referente territoriale delle Colline del Po di Turismo Torino e provincia Valeria De Marchi.
"Oltre alla produzione -ha osservato Carenini-, è importante che l’agricoltore sappia valorizzare la propria professionalità, perché non c’è prodotto senza produttore. In Italia arrivano ogni anno oltre dodici milioni di turisti per il cibo e il territorio. Cercano quello che solo gli agricoltori italiani sanno dare loro: la cultura dell’ospitalità e il sapere pratico della tradizione alimentare del Paese. Agricoltura, territorio e ricezione sono unite da un comune denominatore di sviluppo, che rappresenta il futuro del settore primario. Per questo, Cia Piemonte tiene in primaria considerazione l’offerta formativa rivolta alle aziende agricole, parallelamente all’azione di Turismo Verde, che promuove l’agricoltura come valore aggiunto del territorio".
Nel dettaglio, il corso sulla qualificazione dell’offerta turistica ha visto impegnati gli agrichef per oltre un anno, complessivamente 156 ore di lezione, teoriche e pratiche, finanziate dal Fondo interprofessionale Foragri e pertanto rivolto al personale dipendente, in questo caso cuochi e addetti alla cucina.
"L’obiettivo -spiega Kezia Barbuio, responsabile della Formazione di Cia Piemonte-, è costruire competenze legate al comparto agricolo, perché chi lavora nella cucina di un agriturismo possa dimostrare la propria specializzazione, come ulteriore attestazione post diploma alberghiero, oppure come riconoscimento della propria esperienza lavorativa sul campo. Un percorso che ha contemplato decine di laboratori tematici e seminari di approfondimento, ai quali hanno spesso preso parte anche gli stessi titolari degli agriturismi iscritti al corso".
Analogo l’intento “multidisciplinare” del corso finalizzato al conseguimento del titolo di referente didattico, requisito fondamentale per avviare l’accreditamento dell’azienda agricola come fattoria didattica.
"In questo caso -aggiunge Barbuio-, i principali temi della formazione riguardavano la sicurezza, il marketing, la normativa Hccp e la comunicazione con scuole e clienti, secondo lo specifico programma didattico previsto dalla Regione, che riconosce e finanzia questo tipo di corsi. Al termine delle sessanta ore di lezione, i nuovi operatori di fattoria didattica hanno presentato i progetti didattici che intendono attuare nelle proprie aziende. E’ stata anche per loro, come per gli agrichef, un’esperienza molto entusiasmante e costruttiva, motivata dalla possibilità di coniugare la passione per il lavoro con la promozione del territorio".