26 Aprile 2023 | dal Territorio

Cia Pavia: più collaborazione per gestione ottimale delle acque

#acqua #agricoltura #crisi #siccità
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L'appello dell'organizzazione per l'avvio di strategie comuni tra Piemonte e Lombardia su Est Sesia

“Il clima di tensione che si è creato ultimamente con i colleghi piemontesi e con la loro Regione a causa del Regolamento di gestione di Est Sesia non giova a nessuno e non aiuta ad affrontare il reale problema: la carenza idrica che, unita alla siccità, rende fragile l’agricoltura di un vasto territorio e mina la stabilità del comparto risicolo italiano, non solo quello pavese che rappresento". Questa la posizione di Cia-Agricoltori Italiani Pavia espressa dal presidente Carlo Emilio Zucchella, risicoltore lomellino.

L’analisi condotta dagli esperti ha evidenziato che il 2022 per il Nord Ovest è stato in assoluto l’anno più carente di precipitazioni da quando esiste una rilevazione scientifica dei dati pluviometrici, ovvero dal 1764.

Parlando di siccità idrogeologica, nei 15 mesi compresi fra il 1 gennaio 2022 e il 31 marzo 2023 si è avuto infatti un deficit di precipitazioni di -715 mm, pari al -52% delle precipitazioni (fonte: https://www.agrariansciences.it/2023/04/la-siccita-2022-2023-analisi-del.html articolo a cura del Prof: Luigi Mariani). A livello italiano, solo il 1989 era stato peggiore del 2022.

La magra del Po, ad oggi, non ha precedenti. È evidente che la crisi dell’anno scorso ci ha colto del tutto impreparati, questa esperienza negativa e i dati sopra descritti ci devono tuttavia far riflettere. Dobbiamo, grazie agli esperti, continuare a perseguire e migliorare una puntuale rilevazione ed analisi dei dati per capire le tendenze del prossimo futuro.

Dobbiamo, con l’ausilio di agronomi, climatologi, scienziati e ingegneri, comprendere quali progetti infrastrutturali, sia di nuova realizzazione che di efficientamento (ad es. della rete irrigua esistente), sono appropriati per gestire e ad immagazzinare le acque nel modo migliore non solo per l’agricoltura, ma per l’intera società civile.

Non da ultimo, ricordiamo che a causa del deficit idrico in agricoltura si manifesta una contrazione delle produzioni nazionali a vantaggio delle importazioni dall’estero e a danno della nostra economia e del Made in Italy.

"Auspichiamo -prosegue Zucchella- a brevissimo un confronto fra i presidenti e gli assessorati di Piemonte e Lombardia, volto sì a ricomporre il conflitto su Est Sesia ma soprattutto ad avviare la formulazione di strategie e progetti di breve, medio e lungo respiro per una migliore gestione delle acque. È indispensabile, da un lato, iniziare ad attuare le azioni contenute nel protocollo siglato sotto il coordinamento di Ente Risi, dall’altro garantire un costante coordinamento sovraregionale che vada a beneficio dell’intero comparto agricolo. Sappiamo che gli assessori Beduschi e Sertori sono attenti alla questione e abbiamo grande fiducia nell’operato di Regione Lombardia".

"Ricordiamo che è in gioco l’equilibrio di un comparto e di tutto il suo indotto: sull’agricoltura si fondano l’economia e la vita delle persone in un vastissimo areale del Nord Italia. Per noi la priorità è salvare le nostre aziende, le nostre attività e le nostre famiglie. Mettiamo a disposizione competenze e siamo pronti a collaborare mettendo sempre al centro la salvaguardia dei nostri diritti. Il problema di riferimento deve essere la crisi idrica causata dalla carenza di acqua e quindi lo studio di soluzioni per una migliore gestione di quest'ultima, tutto il resto serve a poco, probabilmente a nulla. È il momento di affrontare il problema con serietà onestà e competenza e sicuramente con coraggio, non certo con parole buttate al vento".


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