19 Aprile 2024 | dal Territorio

Cia Padova: un fermo no al consumo di suolo

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Le osservazioni dell'organizzazione alla mappatura delle aree agricole di pregio dell'Ente provincia

Il 18,69% della superficie della provincia è irrimediabilmente cementificato. La percentuale cresce addirittura fino al 49,76% relativamente alla città capoluogo. “L’installazione di pannelli fotovoltaici sui terreni agricoli dev’essere limitata al massimo”. Il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Padova, Luca Trivellato, ha inviato una lettera a tutti i 101 sindaci padovani chiedendo che “le decisioni in materia vengano prese con una visione d’insieme, tenendo conto delle peculiarità locali e, in particolare, delle esigenze dell’agricoltura”. Nella stessa missiva vengono riportate delle osservazioni precise e puntuali alla mappatura delle aree agricole di pregio redatta dall’ente Provincia.

“Da sempre -osserva il presidente- chiediamo agli enti competenti che gli impianti fotovoltaici siano preferibilmente, e primariamente, collocati sui tetti degli edifici, sui capannoni o sulle aree marginali o dismesse. In questo modo si riduce in maniera significativa l’impatto sulla superficie agricola attiva”. Il principio cardine che sta alla base delle osservazioni di Cia Padova è che non può e non dev’essere tolto nemmeno un metro quadrato di suolo al comparto del primario. Ovvero, tutto il suolo agricolo della provincia va considerato di pregio.

“I dati di Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dimostrano che la nostra provincia è fra le più cementate d’Italia -prosegue Trivellato-. Motivo per cui è urgente adottare delle politiche di pianificazione territoriale che salvaguardino il patrimonio agricole e ambientale esistente”. In ogni caso “mi preme sottolineare che gli agricoltori sono apertamente a favore della transizione energetica e delle politiche green”. Non solo. “Restiamo disponibili a collaborare attivamente con le amministrazioni comunali per individuare soluzioni sostenibili e a lungo termine”. Posto che “la pianificazione deve venire effettuata dagli enti sovracomunali preposti. Non lasciamo tale responsabilità ai singoli Municipi, soprattutto ai più piccoli, spesso sotto organico”. Fra le altre istanze sul tavolo, riportate all’interno del Piano nazionale per l’agricoltura di Cia, l’attuazione di una legge sul consumo di suolo agricolo che, puntando sulla valorizzazione dell’attività imprenditoriale agricola e attraverso l’individuazione di strumenti efficaci per il governo dei territori, possa, appunto, “contrastare il processo di consumo e degrado dei terreni nonché promuovere le funzioni ambientali e paesaggistiche degli stessi territori”.

Infine, Cia propone l’istituzione di un Fondo unico nazionale (che superi la frammentazione degli interventi vigenti) finalizzato a premiare tutte le possibili attività di prevenzione e manutenzione del territorio che possono essere svolte dagli agricoltori stessi. “La tutela del suolo è uno dei punti cardine della nostra agenda politica”, conclude Trivellato.


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