Cia Padova: sempre più donne conducono imprese agricole
La testimonianza di due imprenditrici agricole di Maserà e Torreglia
Oltre 2.500 le imprese agricole femminili registrate in provincia di Padova, il 25% del totale. In crescita il numero di quelle condotte da under 40 (484 complessivamente, +5% nell’ultimo biennio). I dati, divulgati da Cia Padova alla vigilia della Giornata internazionale della donna, mostrano che un cambio di passo è finalmente in atto.
“Nell’immaginario collettivo il settore dell’agricoltura viene spesso associato agli uomini -sottolinea Milena Prando, presidente di Donne in Campo Cia Padova-. I numeri, però, evidenziano che non è più così: da dopo il Covid stiamo assistendo ad una chiara inversione di tendenza”. “Siamo chiamati a continuare a scommettere sull’imprenditoria femminile -aggiunge-. Le donne non sono soltanto dedite alla cura, ma nel corso degli anni hanno acquisito delle competenze specifiche in merito alle diverse coltivazioni. Come, e in taluni casi meglio, dei colleghi maschi”.
Cristiana Scarabello, di Maserà, dal 2004 è titolare di un’azienda agricola di 9 ettari che produce ortaggi. “Ho iniziato nel 1992 come coadiuvante della storica attività di famiglia, nata negli anni Settanta -racconta Scarabello-. La nostra parola chiave è stagionalità, seguiamo il ritmo della natura. Non mi spaventa il lavoro duro: raccolgo le orticole col gelo o sotto il sole cocente. Come dico sempre, i nostri prodotti hanno una data di scadenza, non possono essere lasciati sui campi un giorno in più”. Scarabello ha scelto il primario pure per portare avanti la tradizione del suo nucleo familiare: “Amo vivere fuori, in libertà; oltre che stare in mezzo alla gente, soprattutto ai mercati agricoli”. “Noi donne diamo una spinta in più al comparto, in particolare nell’organizzazione del lavoro”.
Gloria Pagliuca è titolare dell’azienda Il Miele di Emma di Torreglia, che proprio nel 2025 compie dieci anni. “Ho dedicato l’impresa a mia figlia -spiega-. Oggi è diventata una ragazza: si mostra interessata alla mia attività lavorativa, e questo è motivo di orgoglio”. Prima dell’apertura dell’impresa, Gloria Pagliuca ha lavorato per diverso tempo in ufficio. “Ma la nostra vita è qui, all’aria aperta. Portiamo le arnie sia nell’area del Parco dei Colli Euganei che in altre Regioni quali Abruzzo e Basilicata. Inoltre, abbiamo alcune coltivazioni di vino biologico”. “Le donne -continua- sanno fare più cose assieme, sono multitasking; si tratta di un valore aggiunto che ci contraddistingue e sul quale siamo tenute a far leva per continuare ad emergere”.