29 Maggio 2026

Cia Padova: i lavori del secondo stralcio del Carpanedo-Sabbioni termineranno entro l'estate

#acqua #clima #territorio
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Opera strategica per garantire la sicurezza idraulica sul territorio

I lavori del secondo stralcio del nuovo collettore Carpanedo-Sabbioni, che salverà la zona compresa fra Maserà e Albignasego da futuri allagamenti e “ottimizzerà la gestione idrica del bacino Pratiarcati”, termineranno entro l’estate. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dal Consorzio di bonifica Bacchiglione in occasione di un sopralluogo sul posto da parte di Cia Padova insieme al sindaco di Maserà, Gabriele Volponi.

Si tratta del principale manufatto idraulico, in fase di costruzione, dell’ultimo mezzo secolo nel territorio di Padova sud: nello specifico, il secondo stralcio parte all’altezza dell’Albero delle streghe, al confine fra Bertipaglia e Carpanedo, e arriva fino al cavalcavia di via Silvio Pellico, per una lunghezza di 3 km e 100 metri. La spesa complessiva per la realizzazione dell’intervento è di 5.744.000 euro, finanziata con appositi fondi del Ministero dell’Agricoltura.

“Un’opera strategica – ha precisato il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione, Silvano Bugno – con un invaso di 70.000 metri cubi. Servirà a trattenere le acque in caso di precipitazioni particolarmente intense. Dallo stesso scolo, inoltre, si potrà prelevare per irrigare i terreni agricoli”. Grazie a tale infrastruttura, ha aggiunto, “sarà garantita la sicurezza idraulica nell’intero comprensorio”.

La profondità media è di poco più di 3 metri. Per quanto riguarda gli eventi meteo avversi, l’ultima alluvione in zona si verificò lo scorso 21 agosto, allorché andarono sotto le aree più basse della frazione di Carpanedo di Albignasego. “Una fattispecie che verosimilmente non accadrà più”.

Durante la ricognizione il direttore del medesimo Consorzio, Nazzareno Paganizza, ha sottolineato che “siamo chiamati a farci trovare pronti di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici. A tal proposito, occorre attuare buone pratiche in sinergia con la Regione, le organizzazioni agricole, i Comuni e l’Ulss”.  

Al centro dell’agenda politica, dunque, gli effetti nefasti dei mutamenti climatici, con prolungati periodi di siccità alternati a acquazzoni estremi. “È necessario diffondere nell’opinione pubblica una nuova consapevolezza – ha osservato il presidente di Cia Padova, Luca Bisarello - L’acqua va intesa come bene comune, da preservare e custodire per le generazioni future. Oggi più che mai siamo tenuti a gestire la risorsa idrica in maniera oculata”. Da sempre, ha proseguito, “ci impegniamo per la costruzione di opere di prevenzione e protezione dalle calamità naturali”.

Mentre il presidente di Cia zona Padova, Cristiana Scarabello, ha infine ricordato che “i residenti attendevano il Carpanedo-Sabbioni da oltre vent’anni. Questa è una risposta concreta alle istanze provenienti non solo dagli agricoltori, ma pure dai cittadini, stanchi di andare sott’acqua a ogni nubifragio”.