dal Territorio
Cia Padova festeggia i 100 anni di Emilio Pegoraro
19 Ottobre 2021

Ex partigiano e fondatore dell'organizzazione provinciale

“Bisogna continuare ad incontrare gli studenti nelle scuole per raccontare loro cos’è stata la tragica esperienza del Fascismo e del Nazismo”. Oltre cento persone hanno partecipato all’evento a lui dedicato che si è tenuto stamane all’ex Fornace Carotta di Padova, in occasione dei suoi 100 anni (Emilio Pegoraro è nato a Fontaniva il 19 ottobre del 1921).

“La nostra Costituzione va rispettata -ha aggiunto l’ex Partigiano, già fondatore di Cia-Agricoltori Italiani di Padova- così come devono essere sciolte tutte le organizzazioni riconducibili al Fascismo. Vi sono delle norme precise a tal riguardo”. Pegoraro ha poi sottolineato l’importanza di perpetuare “una grande opera di formazione, in particolare per i giovani, nella direzione della democrazia, pure all’interno delle famiglie”. Nella sua lunga carriera Pegoraro ha ricoperto la carica di presidente della Cia provinciale di Padova e del Veneto e componente della Direzione nazionale; per quindici anni è stato presidente nazionale dell’Anp, l’associazione dei pensionati Cia. Deputato dal 1972
al 1976 e Senatore dal 1968 al 1972 e dal 1976 al 1979, è stato promotore di diversi disegni di legge.

Ha fattivamente contribuito all’approvazione della normativa che ha disposto l’eliminazione dei livelli, della decima e del quartese, e della numero 203 del 1982, che ha cancellato la mezzadria, regolamentando i nuovi contratti agrari. Oggi è presidente onorario di Cia Padova e di Anp Cia Padova. “Il nostro compito è portare avanti la sua preziosa eredità”, ha spiegato il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini.
“Siamo debitori ai partigiani -ha detto Floriana Rizzetto, presidente provinciale Anpi Padova-. Il suo lascito è vivo e costituisce la base della nostra convivenza civile e degli altissimi valori che informano la nostra Carta Costituzionale”.

Flavio Zanonato, già sindaco di Padova, ha invece ricordato che “pure il mondo degli agricoltori partecipò alla Resistenza, come protezione logistica. Nelle case dei contadini si nascondevano i partigiani”. L’assessore del Comune di Padova, Antonio Bressa, infine, ha evidenziato l’instancabile testimonianza di Pegoraro soprattutto a beneficio delle giovani generazioni. Al termine dell’incontro una sua nipote, Laura, ha letto un emozionante ricordo per il nonno; mentre Cia Padova gli ha donato una targa quale segno di riconoscimento per ciò che ha fatto e continua tuttora a fare grazie alla sua forte presenza di spirito: “Con il suo esempio ha orientato la strada per la rinascita del nostro Paese a seguito del secondo conflitto mondiale, contribuendo a dare nuove prospettive di crescita alla comunità e al mondo agricolo”.


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