12 Ottobre 2023 | dal Territorio

Cia Padova: annata in chiaroscuro per l'olio dei Colli Euganei

#produzione #olio
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Il punto dell'organizzazione sulla campagna di spremitura appena iniziata

+20% di olive nei Colli rispetto all’anno scorso, ma fino ad un -50% se il dato viene confrontato con quello di un’annata media. Luci ed ombre, dunque, per l’olio dei Colli Euganei (riconducibile all’olio Veneto Dop), la cui campagna di spremitura è iniziata da qualche giorno, per terminare attorno alla metà di novembre.

“Le alte temperature che tuttora stiamo registrando non permettono uno sviluppo vegetativo del tutto adeguato -commenta Cia Padova-. In questo periodo le olive avrebbero bisogno di un po’ di fresco e acqua”. “L’aspetto positivo è che negli Euganei la scorsa estate non ha grandinato, le piante sono salve. Più che altro, le perdite in termini di produzione sono da imputare alla siccità verificatasi, in particolare, tra agosto e l’inizio di ottobre”. 

Per quanto riguarda la resa media, dovrebbe attestarsi al 14%: ovvero, su 100 kg di olive conferite in un frantoio vengono ricavati circa 14 kg di olio. “C’è sempre più curiosità attorno a quello dei Colli -spiegano Devis Zanaica e la moglie Jaci, titolari del frantoio di Cornoleda di Cinto Euganeo-. Fra i clienti più affezionati, i tedeschi, grazie alla vicinanza col bacino termale, gli olandesi e gli austriaci. Pure gli statunitensi si stanno affezionando a questo prodotto, che resta comunque di nicchia”. Con una doverosa precisazione: attualmente la domanda supera di gran lunga l’offerta disponibile.

“E non solo a livello locale, ma anche internazionale -continuano-. La Tunisia e il Marocco hanno bloccato le esportazioni; la Spagna, il primo produttore di olio al mondo, deve fare i conti con una certa scarsità. In altri termini, chi ce l’ha, se lo tiene”. Relativamente ai costi di produzione, continuano ad aumentare soprattutto a motivo dei rincari dei prezzi dell’energia.

“Di conseguenza -precisa il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato- diminuiscono i margini per gli stessi produttori. Per compensare le perdite, però, non si può mettere in vendita un litro di olio, per quanto pregiato, ad un prezzo eccessivo. Altrimenti è destinato ad uscire dal mercato in poco tempo”. L’olio dei Colli Euganei, prosegue il presidente, “possiede delle caratteristiche organolettiche uniche. Va continuamente valorizzato attraverso delle azioni mirate da parte dei produttori e delle Istituzioni. Ancora una volta bisogna fare squadra. I Colli hanno un potenziale ancora inesplorato in tal senso: il riconoscimento come Riserva della Biosfera Mab Unesco farebbe fare il definitivo salto di qualità”. La domanda dell’olio Dop Veneto, specie negli ultimi anni, si è appunto impennata: “Si tratta di un prodotto prezioso. A noi il compito di difenderlo con un prezzo equo e una campagna di comunicazione che ne illustri i molteplici pregi”.


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