09 Ottobre 2026

Cia Liguria: agricoltura, giovani e alleanze locali per valorizzare le aree interne

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A Pieve di Teco la seconda tappa del progetto nazionale “Territori che rigenerano”, finanziato dal Mase nell’ambito della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile

C’è chi è andato d’estate a seguire le mucche dello zio per raccogliere i soldi necessari per volare in Germania dopo essersi diplomato. E poi è rimasto e ha messo su un allevamento di capre. Si chiama Emanuele Ferrari. E ha solo vent’anni.

C’è chi è nato e cresciuto tra le coltivazioni di aglio. Ha riaperto l’azienda alcuni anni fa. Ha visto la mamma fino all’anno scorso fare le trecce a mano. Ora ha ereditato quel mestiere ma ha deciso di guidare anche il Consorzio per la Tutela dell’Aglio di Vessalico. Si chiama Andrea Ferrari. E ha solo quarant’anni.

Due storie, fra le tante, raccontate a Pieve di Teco, in provincia di Imperia, giovedì 8 ottobre, dove si è svolta la tappa ligure del roadshow in dieci tappe promosso da Cia-Agricoltori Italiani per costruire il “Manifesto delle Aree Interne”.

Chi cercava esempi di riscatto dei territori rurali italiani, uno gli obbiettivi del progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, oggi all’Auditorium Rambaldi ne ha trovati tanti.

“In queste valli i modelli di sviluppo che stanno contribuendo a trasformare le cosiddette zone marginali in infrastruttura strategia per il Paese si sono comunque sviluppate anche in condizioni difficili, con ritardi su servizi e collegamenti digitali – sottolinea Stefano Roggerone, presidente di Cia Agricoltori Liguria -. Merito di tanti piccoli imprenditori che hanno avuto la capacità di lavorare per il territorio in modo coeso guardando a sostenibilità, innovazione di prodotto, nuove e antiche professionalità, consapevoli che la loro attività blocca lo spopolamento e aumenta l’occupazione”.

A Ranzo, ad esempio, ci sono 10 cantine che producono un ottimo Pigato. Due ristoranti, di cui uno segnalato dalla guida Michelin, una trattoria, un agriturismo. Si poteva stare fermi, accontentarsi. E invece si sono inventati “Ranzo is wine”, un vero e proprio Destination Management Organization dove in vigna arriva il teatro, il golf o il mortaio. Oppure si abbina il Pigato con le ostriche della Spezia, per ricordare che la forza di questa regione è proprio la sinergia fra costa ed entroterra.

“Restituire centralità all’entroterra significa offrire a chi viaggia non un luogo da fotografare ma un’esperienza da vivere – ha sottolineato il Sindaco di Ranzo, Giancarlo Cacciò, intervenuto all’incontro – e modelli come questi confermano che il turismo lento e green trova la sua forma più compiuta, fatto di cultura, di esperienze e di un’autenticità che non si costruisce”.

Valli con storie di successo. Come le Valli Impero e Alta Valle Arroscia. Dove c’è stata la capacità di fare squadra dando vita all’unico progetto ligure, Green Community “Concrete e Verdi: due valli sostenibili” ad essersi aggiudicato oltre due milioni e mezzo di euro di finanziamenti nell’ambito del PNRR.

Obiettivo: creare una comunità che persegue gli obiettivi della sostenibilità in maniera integrata nei diversi campi. Coordinando risorse idriche, filiera forestale, energia rinnovabile, efficienza energetica, mobilità sostenibile, edilizia per una montagna moderna, turismo, agricoltura, attività produttive sostenibili.

“La costituzione della Green Community è figlia di proficue sinergie istituzionali imperiese – ha ribadito a Pieve di Teco il vicepresidente vicario di Anci Liguria, Fabio Natta – I piccoli territori, le aree interne, possono diventare modelli su cui sperimentare strategie ecosostenibili e di contrasto ai cambiamenti climatici, trovando allo stesso tempo la chiave per combattere lo spopolamento e favorire lo sviluppo delle economie locali”.

Il convegno – coordinato da Cia Agricoltori Italiani con Barbara Di Rollo - ha visto anche la presentazione degli obiettivi della Igp Taggiasca, delle attività della Regione Liguria, dell’ Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri e dell’ Istituto Tecnologico Superiore dell’Agroalimentare della Regione Liguria. Oltre alle testimonianze di Gianfranco Crose, presidente di Florcoop, Mariangela Cattaneo, presidente Cia Agricoltori Imperia , Serena Carelli, Preside dell’Istituto Omnicomprensivo "Pieve di Teco - Pontedassio"

Da domani si torna a lavorare sui territori. Emanuele a San Bernardo di Conio con le sue capre pulendo i pascoli per le vacche dello zio e pensando a come commercializzare le formaggette il prossimo anno “ perché ormai la Germania l’ho dimenticata, la mia passione era ed è rimasta solo questa”.

Andrea, insieme al Direttivo del Consorzio, continuerà le pratiche per presentare entro l’anno la richiesta per avere il riconoscimento dell’IGP in un’area, quella dell’Alta Valle Arroscia, che dà lavoro a più di 100 persone “ed è anche per questo che è necessario tutelare questo prodotto straordinario contro chi usa impropriamente il nome di Vessalico”.

Nel Manifesto delle Aree Interne di Cia-Agricoltori Italiani, le valli alle spalle di Imperia ci saranno.