26 Ottobre 2026

Cia Imola: due borse di studio per investire sui giovani e sull'innovazione in agricoltura

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Il ricambio generazionale in agricoltura passa anche dalla formazione e dalla valorizzazione dei giovani che scelgono di specializzarsi nel settore. Con questo obiettivo Cia Imola ha promosso due borse di studio destinate agli studenti dell'IIS Scarabelli Ghini, consegnate il 24 ottobre durante una cerimonia ufficiale ospitata dall'istituto.

I riconoscimenti sono intitolati alla memoria di Dario Grandi e Alberto Rustici, due stimati dipendenti dell'associazione scomparsi prematuramente. Ad aggiudicarsi i premi della prima edizione sono state Daria Badiali e Matilde Tomba, distintesi per aver conseguito le votazioni più alte all'esame di maturità.

A partire dal prossimo anno, l'iniziativa si concentrerà invece sui progetti più innovativi realizzati dagli studenti delle classi quinte, dedicati all'Agricoltura 4.0, con particolare attenzione ai comparti strategici della frutticoltura e della viticoltura. Gli elaborati saranno valutati da una giuria qualificata composta da docenti dell'istituto ed esperti frutticoli ed enologi soci di Cia Imola.

Oltre al riconoscimento economico, i lavori vincitori saranno condivisi con la rete degli associati, favorendo il trasferimento di conoscenze e il collegamento diretto tra scuola e imprese agricole del territorio.

"Voglio innanzitutto ringraziare il dirigente scolastico Gian Maria Ghetti, la dirigenza e il personale dello Scarabelli Ghini per la collaborazione. Siamo orgogliosi di queste borse di studio, frutto di una scelta condivisa dal Consiglio direttivo di Cia Imola, che ha coinvolto tutta la nostra struttura -ha dichiarato Jacopo Giovannini, presidente di Cia Imola-. Ci teniamo particolarmente perché, oltre a sostenere due giovanissime studentesse, ricordano due amici e colleghi straordinari: Alberto Rustici, uno studente di agraria che ha trasformato la passione per la zootecnia nel suo lavoro, e Dario Grandi, laureato in giurisprudenza che ha messo le sue competenze al servizio del mondo agricolo".

Un'iniziativa che unisce memoria e nuove opportunità professionali, nella convinzione che le competenze delle nuove generazioni siano fondamentali per affrontare le trasformazioni del comparto.

"Crediamo che Alberto e Dario avrebbero fortemente voluto questo premio per ragazzi pronti a mettere le proprie conoscenze a disposizione della crescita della nostra agricoltura, lavorando negli istituti di ricerca, nelle associazioni o scegliendo di diventare agricoltori -ha proseguito Giovannini-. I giovani non rappresentano solo il futuro del settore, ma anche una componente fondamentale per lo sviluppo economico, ambientale e sociale del territorio imolese".

Il presidente ha infine richiamato le principali sfide che attendono le aziende agricole, dai cambiamenti climatici all'aumento dei costi di produzione, fino alle crescenti difficoltà dei mercati.

"Per affrontare queste sfide non basta la sola tradizione: servono giovani preparati, capaci di portare idee nuove, utilizzare le tecnologie dell'Agricoltura 4.0 e innovare le aziende agricole. Come Cia Imola crediamo che sostenere la formazione dei ragazzi significhi investire nel futuro delle nostre imprese e della nostra comunità, creando le condizioni affinché le nuove generazioni possano trovare opportunità professionali e costruire qui il proprio percorso" -ha concluso Giovannini-.