Cia E-R: agricoltura protagonista della transizione energetica, ma rafforzare gli strumenti
“L’agricoltura vuole essere protagonista della transizione, ma questo percorso deve essere governato con equilibrio, evitando che la produzione energetica si sovrapponga o sostituisca quella agricola. L’obiettivo deve essere una reale integrazione tra le due dimensioni”. Lo ha sottolineato il vice direttore di Cia Emilia Romagna, Manuel Quattini, intervenendo in Commissione III “Territorio, Ambiente, Mobilità” della Regione Emilia Romagna, nell’ambito dell’udienza conoscitiva sul progetto di legge relativo all’individuazione delle aree idonee e alla disciplina delle installazioni degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Quattrini ha ribadito la posizione di Cia valutando positivamente, nel complesso, l’impianto del provvedimento, evidenziando al contempo la necessità di rafforzare il ruolo dell’agricoltura all’interno del percorso di transizione energetica.
Cia ha, quindi, richiamato alcuni principi ritenuti fondamentali: priorità all’utilizzo di superfici già artificializzate, valorizzazione delle aree marginali, tutela del suolo agricolo produttivo e sviluppo di un agrivoltaico realmente integrato con l’attività agricola.
Particolare attenzione è stata posta sul tema del contrasto ai fenomeni speculativi, considerato uno degli elementi più delicati nella fase attuale di sviluppo delle fonti rinnovabili.
“Noi continueremo a lavorare a fianco delle nostre imprese, accompagnandole in un percorso necessario verso la transizione ecologica -ha ribadito il presidente regionale di Cia Emilia Romagna, Lorenzo Catellani- con l’obiettivo di sostenerle e tutelarle. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale contrastare approcci di natura speculativa da parte di soggetti che non hanno alcun legame con il sistema agricolo. Per questo, chiediamo alla Regione di essere al nostro fianco, rafforzando gli strumenti di controllo e governo del fenomeno, affinché lo sviluppo delle rinnovabili sia davvero equilibrato e coerente con le esigenze dei territori. Continueremo a seguire l’iter del provvedimento nelle prossime fasi -conclude Catellani- confermando la nostra disponibilità al confronto istituzionale per contribuire a un testo normativo equilibrato, capace di coniugare sviluppo energetico e tutela del sistema agricolo regionale”.