Cia Basilicata: crisi del comparto castanicolo nel Vulture-Melfese, produttori in difficoltà
Cia-Agricoltori Italiani Basilicata segnala lo stato di estrema difficoltà e di forte disagio che attraversa il comparto castanicolo nel vulture melfese.
Si registra una perdita molto consistente della produzione dovuta in particolare al clima anomalo e alla persistente siccità che inciderà negativamente sulle produzioni dell’annata in corso che si presenta disastrosa anche per comparto castanicolo.
La raccolta del Marroncino di Melfi risulta essere gravemente compromessa, sottolinea il Coordinatore di Cia Melfi Gerardo Della Spina, il quale ribadisce che la prolungata assenza di precipitazioni sta mettendo in ginocchio l’agricoltura locale e quindi tutte le colture in atto.
I picchi di calore e la scarsità di precipitazioni hanno portato alla caduta precoce dei ricci e di conseguenza al ridotto sviluppo della pezzatura dei frutti e a cali di resa significativi.
A rischio la quantità dell’originale Marroncino di Melfi, che fa presagire una sagra della Varola prevista nella Città federiciana prevista nel mese di ottobre fortemente ridimensionata.
Purtroppo questo stato di cose, afferma il presidente regionale Leonardo Moscaritolo, si aggiunge alle difficoltà che vivono altri importanti comparti dell’area del vulture melfese a partire da quello vitivinicolo, passando a quello olivicolo, che come da tempo segnalato sia a livello nazionale che europeo dall’OPROL l’associazione produttori olivicoltori lucani, è attraversato da profonda crisi che riguarda sia la campagna corrente ma anche le basse quotazioni del nostro olio extra vergine.
Quindi sostiene il Presidente Della Spina un’altra annata difficile per importanti comparti dell’area del Vulture e un ulteriore annata di bilanci in perdita per gli Agricoltori Lucani, per questo chiediamo alle Istituzioni a tutti i livelli di procedere ad adottare le necessarie misure di ristoro.