12 Ottobre 2026

Cia Alta Lombardia ad AgriVarese: gli agricoltori di montagna sono i veri eroi

#areeinterne #agricoltura
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Colombo: "Servono condizioni economiche che consentano alle aziende di continuare a operare, investire e garantire futuro alle aree rurali"

L’agricoltura varesina, le produzioni locali e la tutela del territorio sono stati al centro di AgriVarese, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del comparto agricolo provinciale, che si è svolta domenica 11 ottobre sul lungolago di Angera.

Promossa dalla Camera di Commercio di Varese in collaborazione con il Comune di Angera e le associazioni di categoria agricole, la manifestazione rappresenta un’occasione di incontro tra produttori, cittadini e istituzioni, con l’obiettivo di far conoscere le eccellenze agroalimentari locali, promuovere la filiera corta e sensibilizzare sul ruolo dell’agricoltura nella tutela dell’ambiente e del paesaggio. Accanto agli spazi espositivi e alle attività rivolte al pubblico, l’edizione autunnale ha ospitato anche un momento di approfondimento dedicato alle sfide delle aree montane e rurali.

Proprio in questo contesto si è inserito l’intervento di Luca Colombo, presidente di Cia Alta Lombardia, che ha partecipato alla tavola rotonda “La montagna di mezzo: tra fragilità e risorsa. Dal lavoro di ieri alle sfide di domani”, dedicata alle difficoltà e alle prospettive dell’agricoltura di montagna.

Colombo ha esordito sottolineando l’importanza del confronto tra le organizzazioni agricole e le istituzioni, riconoscendo in particolare la preparazione del presidente della Provincia sulle problematiche del comparto. “In questo momento esiste un problema importante che riguarda le aree interne, i pascoli e la montagna”, ha evidenziato Colombo, forte dell’esperienza maturata seguendo le realtà agricole di cinque province.

Una situazione che lo porta spesso a incontrare imprenditori agricoli impegnati in condizioni particolarmente difficili, tanto da definirli “agricoltori eroi”. Un’espressione che restituisce la fatica quotidiana di chi continua a presidiare territori complessi, mantenendo vive le attività produttive e trasmettendo alle nuove generazioni valori e tradizioni.

A questo proposito, Colombo ha ricordato la recente visita in Valtellina, dove ha incontrato aziende agricole situate a 2.300 metri di quota, i cui titolari devono affrontare difficoltà anche negli spostamenti quotidiani a piedi tra un pascolo e l'altro.

“Mi chiedo spesso come facciano ad andare avanti. Sono persone che affrontano sacrifici enormi e che, nonostante tutto, crescono i propri figli trasmettendo loro questi valori. Per loro provo una grande ammirazione”, ha evidenziato il presidente di Cia Alta Lombardia.

Da qui il richiamo alla necessità di dare maggiore spazio alla voce diretta degli agricoltori nei tavoli di confronto. Le organizzazioni agricole possono svolgere un ruolo fondamentale nel portare le istanze del settore all'attenzione degli enti e delle istituzioni regionali, ma è essenziale che le decisioni tengano conto delle esperienze e delle difficoltà vissute quotidianamente dalle imprese.

Il nodo centrale resta quello della redditività. “Non è possibile che, al giorno d'oggi, si coltivi senza riuscire praticamente ad avanzare nemmeno un euro”, ha concluso Colombo, richiamando l'attenzione sulla necessità di creare condizioni economiche che consentano alle aziende agricole di continuare a operare, investire e garantire un futuro alle aree rurali e montane.

Un obiettivo che passa dal riconoscimento del valore del lavoro agricolo e da politiche capaci di sostenere concretamente chi, anche nelle zone più difficili, continua a prendersi cura del territorio e a produrre.