31 Agosto 2023 | dal Territorio

Case di Comunità: Anp-Cia Lombardia, serve più collaborazione tra enti

#anziani
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Appello ai Comuni associati nei piani di Zona, alle ATS e alle associazioni di categoria delle professioni sanitarie

Anp-Cia Lombardia, tramite il vicepresidente Carlo Ventrella e rifacendosi all’articolo a firma di Giorgio Boatti nella domenicale rubrica “Diritto & Rovescio” pubblicata su “La Provincia Pavese”, dal titolo “Sanità territoriale scollegata”, sottolinea come abbia evidenziato puntualmente che l’ondata di caldo che ha colpito l’Italia nelle ultime settimane abbia inflitto, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili, disagi psichici e l’insorgere di malesseri fisici improvvisi, oltre ad un aggravarsi di patologie croniche.

Si sottolinea inoltre come, a tali emergenze, i servizi sanitari territoriali abbiano saputo dare una sola risposta: recarsi, affollando, i centri di Pronto Soccorso. Un “invito” che riguardava in special modo i pazienti in Codice Verde e Bianco.

Secondo il vicepresidente Ventrella “si paga lo scotto, come ha appunto affermato Boatti nel suo articolo, della ritirata della Medicina Generalista e di base dai territori, ovvero l’assenza di Medici di Medicina Generale e la mancanza di personale socio sanitario per far funzionare le Case di Comunità, che sono state inaugurate nel Pavese, in Lomellina e nell’Oltrepò.”

È giusto ricordare che si stanno avviando con molte difficoltà 5 Case di Comunità (Pavia, Casorate, Mede, Voghera e Broni), mentre in una seconda fase ne sono previste altre 4 (Casteggio, Varzi, Vigevano e Garlasco), affinché entro il 2026, come previsto dal Pnrr, sia rispettato il rapporto di una casa di comunità ogni 40-50 mila abitanti. Oltre però alla mancanza di personale sanitario necessario, è bene chiedersi quante di queste CdC saranno finanziate dal Pnrr e a quante invece verranno assicurate risorse aggiuntive regionali.

“Si deve tenere conto che la Regione Lombardia intende realizzare, nel triennio 2024-25-26, 216 case della salute, di cui 199 con fondi del Pnrr, mentre per le restanti 17 se ne ipotizza la realizzazione se e quando verranno reperite risorse regionali -spiega Ventrella-. Siamo perciò ben lontani, sia nella provincia di Pavia che nel resto della regione, dall’assicurare ai cittadini cure a km 0, evitando un eccessivo ricorso agli ospedali per ogni necessità di esami specialistici e di controllo!”.

Il vicepresidente di Anp-Cia Lombardia rivolge pertanto un appello ai Comuni associati nei piani di Zona, alle ATS e alle associazioni di categoria delle professioni sanitarie, affinché collaborino tra loro nel promuovere le aggregazioni funzionali territoriali dei Medici di Medicina Generale con sede nelle Case di Comunità. Un appello rivolto anche agli utenti delle varie forme di assistenza domiciliare, prescritte dai medici di medicina generale e dagli specialisti, che dovrebbero fare riferimento alle case di comunità, dotate anche di assistenti sociali comunali.

Ventrella auspica inoltre che, nel venir rispettato a livello nazionale il rapporto di una Casa di Comunità ogni 50 mila abitanti, la costruzione delle stesse non avvenga in tempi biblici, confermando il 2026 come data fissata dal Pnrr, in quanto urgenti e fondamentali per il benessere delle persone.


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