02 Aprile 2025

Canapa: Cia, regolamentare settore Made in Italy. Verso l’estero il 60% della produzione

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Presentato studio di impatto economico, commissionato dall'Associazione Canapa Sativa Italia

Il settore del fiore di canapa ha un impatto economico diretto pari quasi a un miliardo di euro su base annua, con un altro miliardo aggiuntivo, a livello indiretto, e circa 23 mila posti di lavoro a tempo pieno. E’ quanto emerge dallo studio in materia, elaborato da MPg Consulting su mandato dall’Associazione Canapa Sativa Italia, e presentato oggi a Roma alla presenza delle più importanti associazioni di settore della canapa industriale e delle organizzazioni agricole, tra le quali anche Cia.

Lo studio “Cannabis light policy: stima dell’impatto economico e proposte di regolamentazione per il mercato della canapa a uso inalatorio” è stato finalizzato solo sul prodotto venduto e commercializzato sul territorio nazionale, mentre -sottolinea Cia- gli agricoltori italiani esportano circa il 60% del proprio lavoro, considerato di ottima fattura sui mercati internazionali. Numeri importanti, nonostante la situazione di incertezza cui il settore è costretto a lavorare. Da qui, dunque, l'appello alle forze parlamentari per un confronto con la filiera per regolamentare al meglio un settore importante per il Paese. 

L’analisi -ricorda Cia- è stata presentata nel pieno del dibattito parlamentare del Ddl Sicurezza, promosso dal Governo e che all'art 18, di fatto renderebbe illegale la produzione, il trasporto e la commercializzazione delle infiorescenze di canapa industriale. Un provvedimento che più volte Cia ha segnalato come inopportuno e punitivo per una filiera agricola legale, ad alto valore aggiunto e con una forte presenza di giovani agricoltori. Il Ddl, dopo i rilievi della Ragioneria dello Stato, deve tornare alla Camera per la terza lettura, occasione preziosa -secondo Cia- per favorire un confronto tra le forze parlamentari e le organizzazioni di filiera al fine di migliorare il testo e garantire un futuro e maggiore serenità a migliaia di aziende agricole.