16 Luglio 2009

Calabria: a Vibo Valentia la presentazione del workshop di Dubai. Insieme agricoltura di qualità e alta cucina

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Si è tenuta a Vibo Valentia, la conferenza stampa, che va visto la partecipazione del presidente regionale della Calabria Giuseppe Mangone e da quello provinciale della Cia Domenico Petrolo, di illustrazione dell'iniziativa che si è svolta a Dubai dal 16 al 20 giugno e che ha registrato la partecipazione di alcune tra le più importanti aziende del settore agroalimentare della Calabria: Saor Srl, Fondo dei Baroni, Oleificio Capogreco, Callipo Tonno, Gruppo Muraca, Consorzio apicoltori, Associazione ovicaprini Apocc, Dolce Rossa di Gagliardi e Forte, Pastificio Soldano. Prodotti di eccellenza che hanno catturato l'interesse ed il palato dei tanti ospiti presenti all'evento.
A curare e coordinare l'importante progetto, il vicepresidente della Cia di Vibo Michele Napolitano. A Dubai, durante il workshop è stata organizzata una elegante serata di gala presso l'Hotel Marriot, alla quale hanno preso parte molti operatori locali. A garantire la "corretta" preparazione - nonostante l'alta professionalità del capo chef e del personale del Marriot - la presenza dell'Unione regionale cuochi della Calabria attraverso il proprio presidente chef Antonio Macrì, che ha seguito tutte le fasi di preparazione dei prodotti portati a Dubai.
Gli imprenditori presenti a Dubai sono stati accolti dal gruppo di lavoro della società Adhwa Milano, società che opera da circa dieci anni nel general trading con particolare specializzazione nel settore del "made in Italy", rappresentata in Italia dalla dottoressa M. Concetta Tripodi, che ha fornito tutto il supporto necessario perché il work shop e la serata di gala si svolgessero nel migliore e più ottimale dei modi.
L'Adhwa, inoltre, ha fornito ai partecipanti anche il supporto logistico presso la propria sede in Sharjah. L'iniziativa realizzata grazie anche alla collaborazione dell'assessorato delle Attività produttive della Regione Calabria, ha già registrato i primi significativi risultati. Infatti, diverse società che curano le importazioni negli Emirati Arabi Uniti, tra cui Federal Food e Classic Fodd (per i prodotti freschi ortofrutticoli, soprattutto cipolla rossa di Tropea), Aramtel (per le forniture alberghiere interessate a tutti i prodotti del work shop), Farm Express; hanno mostrato interesse per i prodotti presenti a Dubai.
Già da questo fine settimana il responsabile dell'Adhwa, Renato Aprile, sarà i Italia per definire i primi contatti relativi a ortofrutta, in particolare cipolla rossa di Tropea, olio extra vergine d'oliva, pasta e confettura.
L'iniziativa di Dubai è certamente una occasione importante che le imprese della Calabria debbono tenere in buona considerazione. Il fatto che abbiano aderito a questo progetto aziende provenienti da più provincie è certamente un importante segnale di crescita soprattutto del concetto di sinergia e compattezza nell'affrontare il confronto con altre realtà, anche extra europee. Altro importante elemento che arricchisce i risultati di questa prima fase è rappresentato dalla possibilità che giovani professionisti proveniente dalle prestigiose scuole alberghiere della Calabria possano, attraverso una intesa intrapresa a Dubai dallo chef Antonio Macrì con colleghi già che operano negli Emirati Arabi, potranno stabilire rapporti di collaborazione in termini di formazione e lavoro. Un programma che amplia l'offerta del "made in Calabria" .
E' determinante che i nostri prodotti, siano presentati e soprattutto preparati in modo che si esaltino le qualità e proprietà organolettiche. In Dubai si è potuta registrare la presenza, in luoghi assolutamente importanti e strategici, di qualificati ristoranti italiani. Il made in italy, infatti, è vincente con particolare attenzione per il food. Bisogna che le aziende che hanno potuto direttamente vivere questa esperienza, che sono evidentemente collocate in una fascia che già riscontra interesse per gli Eau (soprattutto per la qualità dei prodotti), ora si organizzino, concentrino le offerte e facciano sistema; un sistema che tenga conto di tutto il territorio. E' importante che questa esperienza sia momento di arricchimento culturale prima che economico, per quanti volessero affrontare nuove ed interessanti sfide commerciali. Bisogna che questa credibilità costruita con l'evento di Dubai, si traduca in reali interessi commerciali. La Cia di Vibo Valentia e della Calabria, continueranno, al fianco delle imprese, questa sfida, soprattutto perché non resti -per quanto bella ed interessante- solo una piacevole ed isolata esperienza.