13 Febbraio 2023 | News

Caf-Cia: semplificazione apprezzabile, ma non è a costo zero

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Il presidente Sichetti: "Corpi intermedi essenziali. Supportiamoli concretamente"

“La legge delega annunciata dal presidente Giorgia Meloni in tema fiscale, rappresenta un passo importante nei rapporti tra istituzioni e cittadini. Soprattuto se, come si prevede, avrà un impatto positivo su lavoratori dipendenti e pensionati, il numero maggiore di contribuenti e di gettito fiscale. La prospettiva di una semplificazione ci trova concordi e immaginiamo che avrà riflessi anche per i corpi intermedi che vengono da sempre definiti dalla politica e dalle più alte cariche dirigenziali della Pubblica Amministrazione, come essenziali per il 'Sistema Italia', quali strumenti di intermediazione tra cittadini e PA". A dirlo è, oggi, Nicola Antonio Sichetti, presidente nazionale Caf, Centri di assistenza fiscale di Cia-Agricoltori italiani che aggiunge: "la stessa politica però deve essere conseguente: definire essenziali i Caf e non riconoscere agli stessi un adeguato compenso economico per le attività che gratuitamente tutti i giorni forniscono ai cittadini, contraddice clamorosamente la stessa definizione di essenziali". 

"Che valore ha l'Isee per i cittadini? Enorme. Quanto è utile per la PA avere un unico interlocutore, ovvero i Caf, invece di milioni di cittadini? Non è solo utile, è strategico. Può tutto ciò valere pochi euro a pratica? Con tali 'compensi' non si pagano stipendi, contributi, utenze, sedi, etc. E allora -commenta il presidente Sichetti- accanto alla encomiabile semplificazione, lo Stato deve disporre stanziamenti economici adeguati, per chi da trent'anni supporta/sostituisce la Pa. Disporre semplificazioni che come impegno ricadono sui Caf e come immagine sullo Stato, rendono impossibile la sopravvivenza per gli stessi Caf. Sono essenziali: smettiamo di affermarlo e supportiamoli concretamente”.


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