22 Settembre 2026

Aree interne: Cia, parte il roadshow “Territori che rigenerano” da Nord a Sud Italia

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Il progetto in 10 tappe, finanziato dal Mase, per costruire un nuovo “Manifesto”. Il presidente Fini: “Non più zone marginali, ma un’infrastruttura strategica della Repubblica”

Un roadshow in dieci tappe da Nord a Sud Italia per costruire il “Manifesto delle Aree Interne”. È questo l’obiettivo di “Territori che rigenerano”, il nuovo progetto di Cia-Agricoltori Italiani, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.       

L’iniziativa itinerante vuole portare il confronto direttamente nelle aree interne per raccogliere esperienze e buone pratiche, coinvolgendo istituzioni ed enti locali, aziende agricole, mondo della ricerca e stakeholder, e trasformare le istanze dal basso in proposte concrete per il riscatto dei territori rurali italiani. A parlare chiaro sono i numeri: le aree interne rappresentano circa il 60% della superficie nazionale, comprendono quasi la metà dei Comuni e ospitano 13 milioni di abitanti; qui si concentra inoltre il 56% della superficie agricola totale e il 73% del patrimonio forestale.

“Garantire il diritto a restare è una priorità democratica e un principio non negoziabile -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Nessun territorio ha futuro se chi lo vive è costretto ad abbandonarlo. Senza imprese vitali e multifunzionali, che presidiano il territorio e offrono servizi essenziali alle comunità, la coesione svanisce e l’Italia diventa più fragile di fronte a spopolamento e dissesto idrogeologico”. Ecco perché, continua Fini, “serve un cambio di paradigma. Vogliamo dimostrare che le aree interne non sono un costo della Politica di Coesione o periferie da assistere, ma un’infrastruttura strategica della Repubblica; non rappresentano aree deboli o marginali, bensì asset fondamentali per la sicurezza alimentare, la tutela ambientale, la resilienza climatica, la biodiversità e la coesione sociale del Paese”.

Il roadshow parte il 30 settembre dal Veneto, con la prima tappa a Longarone (Belluno) e prosegue l’8 ottobre in Liguria, a Pieve di Teco (Imperia). Il 13 ottobre sarà la volta dell’incontro interregionale Marche e Umbria, a Fabriano (Ancona), seguito il 15 ottobre dalla tappa in Toscana a Camporgiano (Lucca). Il 20 ottobre l’iniziativa farà tappa in Abruzzo e Molise, con l’appuntamento interregionale a Vasto (Chieti), mentre il 21 ottobre giungerà in Campania, a Vallo della Lucania (Salerno). Il 23 ottobre arriverà invece in Emilia-Romagna, a Pavullo nel Frignano (Modena), per poi proseguire il 29 ottobre con l’incontro interregionale Basilicata e Calabria a Rotonda (Potenza). Il 3 novembre sarà la volta della Sicilia, a Nicosia (Enna), e il 17 novembre del Piemonte, a Varallo Sesia (Vercelli). A chiudere il percorso sarà l’evento finale di Roma, il 30 novembre, all’Auditorium Giuseppe Avolio di Cia, con la presentazione ufficiale del “Manifesto”, che raccoglierà le istanze emerse dai territori per tradurle in una vera e propria nuova politica di sviluppo sostenibile.

“Le aree interne non chiedono interventi assistenziali o compensativi, ma la possibilità concreta di competere, superando il deficit di servizi e di connettività digitale -sottolinea Fini-. Con ‘Territori che rigenerano’ andiamo direttamente sul campo per ascoltare chi fa crescere questi luoghi e trasformare bisogni e proposte in riforme strutturali. Rendere competitive le aree interne significa creare ricchezza, occupazione e valore per tutto il sistema Paese”. Per questo, conclude il presidente di Cia, “devono diventare uno dei principali investimenti strategici per l’Italia e l’Europa ed entrare stabilmente tra le priorità delle politiche industriali, agricole e territoriali”.