14 Aprile 2022 | News

Aidaldo-Cia incontra il presidente dell’Inps Tridico

#istituzioni #previdenza
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Presentata ai vertici dell’Istituto l’associazione degli Agricoltori Italiani per la tutela degli invalidi e dei datori di lavoro domestico

Presentare le attività di Aidaldo, la nuova Associazione invalidi e datori di lavoro domestico istituita da Cia-Agricoltori Italiani, ai vertici dell’Istituto nazionale di previdenza. Questo l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto tra Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, Francesco Mazzei e Corrado Franci, rispettivamente presidente e segretario nazionale di Aidaldo.

Nell’occasione, al presidente Inps è stata sottolineata l’esigenza dell’associazione di essere accreditata, di sottoscrivere le convenzioni per il rilascio della Carta europea della disabilità e per la raccolta delle deleghe di rappresentanza sindacale, chiedendo di rivedere l’attuale impostazione dell’Istituto, che riconosce a tal fine solo alcune associazioni storiche, identificate nella legge 641 del 21 ottobre 1978, nonostante un contesto ormai molto diversificato e ampio rispetto a 45 anni fa.

Tridico ha espresso apprezzamento per la scelta di Cia che, promuovendo la costituzione di Aidaldo, va ad arricchire il contesto della rappresentanza di categorie tanto importanti quanto fragili e bisognose di tutela, assistenza e servizi, proponendosi come valido interlocutore e supporto per l’Inps. Altresì, Tridico ha condiviso la tesi di Aidaldo, che ritiene che tale situazione ormai datata debba essere superata e che, in aggiunta alle associazioni storiche, anche tutte le altre che ne hanno i requisiti statutari, possano e debbano essere ammesse al convenzionamento.

Da parte sua Mazzei, ringraziando il presidente dell’Inps per l’attenzione riservata e il tempo dedicato, ha evidenziato come - attraverso Aidaldo - oltre 8.000 datori di lavoro domestico (che saranno assistiti con la collaborazione del Caf-Cia) e 50.000 invalidi civili e del lavoro (riconosciuti tali grazie all’impegno del patronato Inac-Cia, con il quale Aidaldo lavora attivamente) potranno far sentire la loro voce e rivendicare tutti i bisogni collettivi di cui hanno necessità per mantenere una qualità della vita dignitosa e un corretto rapporto con i loro collaboratori familiari.


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