31 Ottobre 2018 | News

Agricoltura: scienziati Ue, nuovo biotech non è Ogm

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85 centri di ricerca europei chiedono modifica legislazione

Rivedere e adeguare la legislazione europea sugli Ogm, per stare al passo con i progressi delle biotecnologie applicate all’agricoltura. Lo chiedono 85 tra enti di ricerca Ue in un documento rivolto alle istituzioni comunitarie e ripreso da ANSA AgriUE.

Per l’Italia, tra gli altri, hanno sottoscritto il testo il CNR, la Scuola Superiore Sant'Anna e la Società italiana genetica agraria.

L'iniziativa è la risposta alla sentenza della Corte di Giustizia Ue dello scorso luglio che equipara agli Ogm i prodotti di tutte le biotecnologie vegetali affermatesi dopo il 2001. Per evitare che l'Europa sia “tagliata fuori dagli sviluppi dell'innovazione varietale”, privando gli agricoltori “di nuove colture, resilienti ai cambiamenti climatici e di maggiore qualità nutrizionale”, scrivono gli scienziati, “la legislazione dovrebbe essere modificata in modo che i prodotti ottenuti con piccoli adattamenti del Dna” ovvero con tecniche che non prevedono l'introduzione nella pianta di materiale genetico esterno, “non siano soggette alle disposizioni della direttiva Ogm, ma siano invece regolamentate con il regime applicabile alle varietà selezionate in modo classico”.


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